Libri su Tintoretto

Monografie, cataloghi e saggi critici sul pittore veneziano Jacopo Tintoretto e il Rinascimento a Venezia

Jacopo Tintoretto (1519–1594) è uno dei protagonisti assoluti del Rinascimento veneziano, celebre per il dinamismo delle sue composizioni e per il ciclo di oltre sessanta dipinti alla Scuola Grande di San Rocco. Il catalogo di Unilibro propone monografie critiche su Tintoretto, cataloghi delle sue opere a Venezia, saggi sulle tecniche pittoriche e studi comparativi con Tiziano e Veronese. Trovi anche volumi sulla pittura veneziana del Cinquecento e guide ai luoghi di Venezia dove ammirare le sue opere. Testi per storici dell'arte, studenti e appassionati di pittura rinascimentale.
LIBRO   9788857213552

Tintoretto. Ediz. illustrata Morello G. (Cur.)  Sgarbi V. (Cur.)  Villa G. (Cur.)   -  Skira, 2012  -  Arte Antica. Cataloghi

"Tintoretto fu il pittore più chiacchierato del suo tempo. La sua maniera sperimentale di dipingere, la sua prestezza e prolificità, il suo carattere aggressivo e competitivo suscitarono fra i contemporanei reazioni vivaci, la cui eco è giunta fino a noi, grazie alle loro lettere, ai trattati e alle biografie scritte su di lui. Pietro Aretino arrivò a rimproverargli la sua 'tristizia e pazzia'. Ma questo maestro 'arrischiato' e spericolato, questo genio ghiribizzoso e anticonformista, 'il più terribile cervello che abbia avuto mai la pittura', fu anche un uomo straordinariamente reticente. Al fiorentino Raffaello Borghini che lo interrogò intorno al 1582, in vista della stesura della sua vita nel Riposo, tacque più di quanto svelò, e ciò che disse non era forse neppure vero. Però resta fondamentale, per capire come lui vedeva se stesso e come voleva essere ricordato. E cioè come un pittore dedito unicamente alla sua professione, che da solo, con lo studio accanito e la forza della volontà, si era conquistato la gloria. Quanti lo avevano conosciuto vollero però ricordarlo anche come un uomo libero - capace di rifiutare l'onorificenza di cavaliere dal re di Francia Enrico III, pur di non doversi inginocchiare davanti a lui, e di negare la figlia alle corti dei principi per il piacere di tenerla con sé." (Melania G. Mazzucco)

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LIBRO   9788857214238

Tintoretto. Ediz. illustrata Morello G. (Cur.)  Sgarbi V. (Cur.)  Villa G. (Cur.)   -  Skira, 2012  -  Cataloghi Di Arte Antica

"Tintoretto fu il pittore più chiacchierato del suo tempo. La sua maniera sperimentale di dipingere, la sua prestezza e prolificità, il suo carattere aggressivo e competitivo suscitarono fra i contemporanei reazioni vivaci, la cui eco è giunta fino a noi, grazie alle loro lettere, ai trattati e alle biografie scritte su di lui. Pietro Aretino arrivò a rimproverargli la sua 'tristizia e pazzia'. Ma questo maestro 'arrischiato' e spericolato, questo genio ghiribizzoso e anticonformista, 'il più terribile cervello che abbia avuto mai la pittura', fu anche un uomo straordinariamente reticente. Al fiorentino Raffaello Borghini che lo interrogò intorno al 1582, in vista della stesura della sua vita nel Riposo, tacque più di quanto svelò, e ciò che disse non era forse neppure vero. Però resta fondamentale, per capire come lui vedeva se stesso e come voleva essere ricordato. E cioè come un pittore dedito unicamente alla sua professione, che da solo, con lo studio accanito e la forza della volontà, si era conquistato la gloria. Quanti lo avevano conosciuto vollero però ricordarlo anche come un uomo libero - capace di rifiutare l'onorificenza di cavaliere dal re di Francia Enrico III, pur di non doversi inginocchiare davanti a lui, e di negare la figlia alle corti dei principi per il piacere di tenerla con sé." (Melania G. Mazzucco)

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