Libri di Mori
Bibliografia di Mori: tutti i libri in vendita online con argomento Scienze Filosofia
Il metodo. Vol. 2: La vita della vita Morin Edgar - Raffaello Cortina Editore, 2004 - Saggi
Se nel primo volume del suo "Metodo", Edgar Morin si era posto l'obiettivo di non separare il problema della conoscenza della natura da quello della natura della conoscenza, questo studio indaga la sfida della complessità dalla quale è investito l'ambito della biologia, profondamente trasformato dalla scoperta del DNA, non accompagnata però da una rivoluzione concettuale adeguata alle nuove realtà emerse. È questa rivoluzione concettuale che Morin si propone di promuovere: chiarire l'autonomia e la dipendenza dell'organizzazione vivente in rapporto all'ambiente in cui si inserisce. L'autonomia e la dipendenza reciproca tra l'individuo e la specie sono ancora uno degli obiettivi che si pone oggi, la libera ricerca scientifica.
Il rischio. Da Pascal a Fukushima Morini Simona - Bollati Boringhieri, 2014 - Temi
Viviamo in un mondo più rischioso, o siamo noi donne e uomini del XX secolo angosciati dai cambiamenti - che abbiamo una percezione deformata della realtà? Alle soglie di una "nuova modernità", la scienza sembra incapace di tenere sotto controllo l'incertezza, che aveva domato grazie al calcolo della probabilità e alla statistica. Le nuove scoperte scientifiche hanno esiti difficili da prevedere e controllare. Questo libro tratta di rischi - piccoli e grandi, naturali e tecnologici - che minacciano di stravolgere la nostra esistenza e di mettere a repentaglio, in alcuni casi, la sopravvivenza della specie umana. Quali di questi rischi siamo disposti a correre, di quali strumenti disponiamo per gestirli? La risposta tocca questioni culturali, etiche e soprattutto politiche: il rapporto tra individuo e istituzioni, tra comuni cittadini ed "esperti", tra ragione ed emozione. Di fronte al pencolo è normale reagire con un istinto primordiale: la paura. Ma la paura è la nemica dell'"intelligenza" del rischio, indispensabile per far fronte alle sfide inedite del nostro tempo.
Perché esiste qualcosa invece di nulla? Vuoto, nulla, zero Moriggi S. (Cur.) Sindoni E. (Cur.) - Itaca (Castel Bolognese), 2004 - Saggi
«"Il vuoto è ciò che resta in un recipiente dove tutto ciò che si poteva rimuovere è stato rimosso". Sul finire dell'Ottocento, il grande fisico scozzese James Clerk Maxwell con queste parole rendeva omaggio a un maestro dell'Antichità. Già Aristotele aveva scritto che "lo spazio vuoto è un luogo che non è riempito da un corpo, ma che ha la capacità di essere riempito"; solo che lo Stagirita aggiungeva che i filosofi "non dovrebbero ammettere l'esistenza in natura di qualcosa che non è causa di alcun effetto". Nonostante l'ingiunzione di quello che per secoli è stato considerato il Filosofo per eccellenza, la comprensione della natura ha però sfruttato potentemente l'idea di vuoto. [...] A questo tema era dedicato il convegno interdisciplinare organizzato nell'autunno 2002 alla Villa Monastero di Varenna, dal "Piero Caldirola International Centre for the Promotion of Science". Qui filosofi, teologi, artisti e soprattutto scienziati hanno confrontato le reciproche posizioni. Come direttori del convegno, non possiamo che auspicare che questo volume, che ne contiene gli Atti, comunichi al lettore la pregnanza di problemi su cui possono incontrarsi coloro che cercano la spiegazione scientifica delle cose e coloro che indagano sul senso della nostra stessa esistenza».