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Bologna. Policentrismo urbano e processi sociali emergenti Pieretti G. (Cur.) Castrignanò M. (Cur.) Bergamaschi M. (Cur.) - Rubbettino, 2020 - Sociologia Delle Città Italiane
Il volume offre un quadro sociologico della città di Bologna con particolare attenzione alla dimensione urbanistica, alla presenza straniera, al rapporto tra città e cultura, alle dinamiche abitative, soprattutto a quelle più legate alla responsabilità sociale e alla partecipazione a livello di quartiere. Un'analisi che avverte sulla necessità di tenere alto il livello di attenzione, sia per il monitoraggio sociologico, sia per le politiche urbane, sulla "questione periferie".
Un pensiero ospitale. Forme di (R)esistenza a Bologna Pisi Giovanna - Fausto Lupetti Editore, 2019 - Saggistica
L'autrice della ricerca sociologica realizzata per l'associazione ANPI di Bologna, indaga i concetti d'identità, memoria e partecipazione, con l'ipotesi che a fare da presidio al dilagare dei neofascismi e alle derive esclusiviste all'interno dei territori possano essere i processi partecipativi spontanei o "progettati" dalle amministrazioni o dalle associazioni, in un'ottica di condivisione e democrazia. Il concetto di Resistenza, inteso come forma massima di partecipazione, s'insinua nel testo senza che questo ne sia dedicato, tra voci raccolte sul territorio oggetto dell'indagine, il Quartiere San Donato-San Vitale, e suggestioni catturate da una casualità solo apparente. A fare da cornice all'analisi dei concetti posti alla base della ricerca è il pensiero complesso di Gregory Bateson, Edgard Morin e Réné Girard per orientarci in una realtà di difficile interpretazione come l'attuale momento storico.
Swingin' Bulåggna. Storie di musica, cinema e teatro nella Bologna degli anni '60 Poluzzi Vanes Colantonio Simone Benatti Roberto - I Libri Di Emil, 2010 - Dissertazioni
"Swingin' Bulåggna" offre ai lettori uno spaccato della vivacissima e misconosciuta scena culturale underground che ha caratterizzato il panorama artistico bolognese fra gli anni sessanta e i primissimi anni settanta. C'erano i Judas... avevano una rondella come simbolo, contendevano ai Jaguars la palma di migliore band cittadina e suscitavano l'ammirazione di Patty Pravo sul palco del Piper. C'era Mauro Mingardi... girava film western a Castenaso sotto i tralicci dell'alta tensione, prima di suscitare scalpore per aver sconfitto Olmi e Rossellini in un importante festival cinematografico. C'erano quelli del Gruppo Teatrale Viaggiante: Loriano Macchiavelli, Luciano Leonesi, Paolo Bondioli, Guido Ferrarini... facevano teatro popolare per la cittadinanza fra cortili e chiese sconsacrate, quando Dario Fo si interessò alla loro esperienza. E c'era Sandro Toni, memoria storica della cultura cinematografica bolognese... partendo dai cineforum fino ai cinema d'essai e i cineclub ci ha traghettato alla Cineteca, oggi conosciuta e apprezzata come una delle realtà più importanti a livello mondiale.