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Giovanni Angeli. Lettere dal Sant'Ufficio di Roma all'Inquisizione di Padova (1567-1660). Con nuovi documenti sulla carcerazione padovana di Tommaso Campanella... Poppi A. (Cur.) - Centro Studi Antoniani, 2013 - Centro Studi Antoniani
L'archivio dell'Inquisizione di Padova fu bruciato il 17 luglio 1797 dalla municipalità alle dipendenze dell'esercito francese di occupazione; il manoscritto 737 della Biblioteca Antoniana è l'unico testo superstite che getta ora qualche luce sull'attività plurisecolare di quel tribunale della fede. Fu compilato dall'inquisitore toscano Giovanni Angeli nei mesi iniziali del suo servizio padovano nel 1659 quale prontuario per il suo lavoro giornaliero e contiene il regesto di centinaia di lettere e di altri documenti inviati a Padova dalla Congregazione romana del Sant'Ufficio dal 1567 al 1660 con direttive, valutazioni, riprensioni concernenti processi di imputati in corso in questa Inquisizione. Poiché a motivo del segreto d'ufficio padre Angeli si limita a segnare la pagina e il numero del registro dell'archivio, però omette costantemente il nome degli inquisiti e appunta raramente la data di emissione, nella trascrizione del manoscritto il curatore ha cercato di datare e contestualizzare, per quanto possibile, i documenti attingendo a diverse fonti edite e inedite, sia romane sia locali.
Il bilancio pontificio del 1657 Parigino G. V. (Cur.) - Edizioni Scientifiche Italiane, 1999 - Storia Finanziaria
Il bilancio pontificio del 1657 - Edizioni Scientifiche Italiane
Il prezzo del perdono. Il Tribunale episcopale di Jesi in età moderna (1530-1730) Pedrini Diego Dubbini Lucia - Andrea Livi Editore, 2020
I tribunali vescovili italiani dell'età moderna e in particolare nel periodo seguente il Concilio di Trento, rappresentano un soggetto storico elusivo e analizzarne la storia, i meccanismi e l'interazione con la società che li circondava è un compito piuttosto complesso. Questo studio nasce da due istanze: dal desiderio di confrontare e chiarire in modo completo i termini generali della natura complessa di una corte ecclesiastica e inoltre dallo specifico interesse per le modalità di azione della stessa all'interno di una realtà sociale dello Stato pontificio.