Libri di Pagano
Bibliografia di Pagano: tutti i libri in vendita online con argomento Napoli Societa
Napolislam Pagano Ernesto - Centauria, 2016 - Quattro.D
"Se si facesse un Califfato a Napoli, si vivrebbe sicuramente meglio". E l'opinione di uno dei convertiti all'islam nei quartieri popolari di Napoli. Ma il suo "Califfato" ideale non è quello di al-Baghdadi, che anche lui considera empio e assassino. Sotto il nome di "Califfato" i convertiti sognano uno Stato che funziona, dove i politici non si fanno i fatti loro, dove esiste un'etica. E una sorta di via sociale alla religione, quella che ricostruisce Ernesto Pagano in un racconto-reportage che ci porta nei luoghi tradizionali dell'islam napoletano, come la famosa moschea di piazza Mercato, ma anche in quelli più inattesi, tra le case e i negozi dei "nuovi musulmani". Che, spesso, si avvicinano all'islam per sfuggire a un'esistenza fatta di giri a vuoto in motorino e lavoretti per il "Sistema", ricca di consumismo e povera di valori. In Allah cercano il senso della vita. E lo trovano. Ma poi comincia la sfida dell'integrazione. Per le vie di Napolislam incontriamo personaggi da romanzo: da Ciro il pizzaiolo, che "cercava Maradona e ha trovato Allah", a Maria la Musulmana, la più cattolica del quartiere, che cucina per la moschea durante il Ramadan. Scorci che disegnano il quadro di un singolare bricolage culturale: un metodo nuovo e insieme antico, per ora funzionante, di integrazione. Che tuttavia ci interroga: "noi" chi siamo? Quale modello di giustizia, spiritualità, convivenza proponiamo? Forse proprio tra le contraddizioni di Napoli possiamo trovare il seme di una risposta.
Caffè amaro. I corsivi di un napoletano svizzero Pagano Mario - Kairòs, 2007 - Cronache Di Parthenope
Brevi commenti sulla realtà napoletana scritti senza peli sulla penna, in cui il temporaneo diviene permanente, l'eccezione la regola, il particolare universale. In appendice "Napoli Click and Go", servizio fotografico di Francesca Ferrara. Dalle frasi infelici dei nostri politici agli orrori di stampa dei quotidiani, dalle incomprensibili icone dell'arte contemporanea alle nuove opere dell'architettura, alla munnezza, ai vizi e vezzi degli eredi dei lazzari e dei vicerè, sulla città lo sguardo divertito ma amaro di un napoletano svizzero che non risparmia niente e nessuno.