Libri di Gianfranco Pala
Bibliografia di Gianfranco Pala: tutti i libri in vendita online con argomento Economia
Propriamente salario sociale di classe. Critica delle mistificazioni del valore della forza-lavoro Pala Gianfranco - La Città Del Sole, 2018
Il governo del capitale, qualunque sia la sua denominazione (democratico, fascista, liberale, ecc.) può mantenersi solo attraverso menzogne, sviamenti, dilazioni, svuotamento di contenuti, ecc., contro la realtà in trasformazione. Le classi subalterne perdono così ogni capacità di lotta, nella deviazione dalla ineliminabile conflittualità gestita nell'impedimento di elaborazione teorica dei mutamenti del nemico di classe. Non potendo rivendicare il valore della forza-lavoro, nell'illusione di un salario equo e nell'esclusione lavorativa (eliminazione "tecnologica", robotizzazione, ecc.), le classi lavoratrici non riescono più a difendere un loro reddito, riversando la responsabilità della perdita di "dignità" sull'immigrazione. La falsa "ripresa" dell'accumulazione italiana si attua invece proprio sul salario sociale di classe, come solito espediente capitalistico di fuoriuscire dalla sua crisi attraverso l'intensificazione dei ritmi lavorativi per gli occupati, e la riduzione dei costi a colpi di licenziamenti e di massa.
Pierino e il lupo. Per una critica a Sraffa dopo Marx. Ovvero come fu che Pierino S salvò il lupo marxicano dai fucili dei cacciatori epperò lo fece rinchiudere... Pala Gianfranco - Franco Angeli, 2015 - Varie. Saggi E Manuali
Pierino e il lupo narra, in forma di favola economica, del discutibile rapporto tra Sraffa e Marx. La favola critica e contrasta il tentato "scippo" del marxismo da parte della tendenza sraffiana. Le prove portate per sostenere questa critica sono numerose, e chiedono solo di essere smentite. A maggior ragione è implicitamente respinta l'emarginazione del marxismo perpetrata dal pensiero economico dominante. Ai lettori non specialisti si chiede solo la conoscenza generale della tematica, affinché si pongano come osservatori esterni di questo dibattito. Essi potranno forse non concordare con tutta la narrazione - e con la "morale della favola". Ma è necessario che tra loro si insinui il dubbio e la critica. Chi si dispone a criticare la "scienza triste" dell'economia, è anche meglio disposto verso l'umorismo. L'ironia con cui sono rappresentati nella favola gli studiosi criticati, dunque, non sminuisce per questo il rispetto scientifico che meritano. Anzi, vuole essere uno stimolo al contraddittorio. "Lo scherzo può menar al serio" (Erasmo da Rotterdam). "Non bisogna lasciarsi proibire di ridere di cose serie. Si può parlare di cose serie in tono faceto" (Bertolt Brecht).