Libri di Maria Partini Anna
Bibliografia di Maria Partini Anna: tutti i libri in vendita online con argomento Alchimia
L'opera alchemica in frate Elia Partini Anna Maria Galiano Paolo - Edizioni Mediterranee, 2018 - Biblioteca Ermetica
Chi si accosta ai manoscritti di Frate Elia e li ascolta parlare, rimane stupito e pieno di meraviglia: c'è un messaggio che viene da lontano, attraverso la storia, una storia ancora viva. Nel silenzio della scrittura delle carte si avverte come un'eco di ripetuta vita, che va oltre il tempo e giunge fino a noi. Dai codici riportati fedelmente dalla Partini - il Vade Mecum e il De Secretis Naturae - risulta il duplice aspetto di Frate Elia, mistico e pratico, propenso a conciliare gli opposti insiti nella propria natura e desideroso di unire l'Impero e il Papato, la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa. Il presente testo si articola in due parti: nella prima, dopo aver presentato alcuni cenni biografici su Frate Elia, l'autrice tratta brevemente dell'alchimia attraverso la sua storia e le sue applicazioni. Successivamente, entrando nel merito degli scritti attribuiti a Frate Elia, a cominciare dal famoso sonetto Solve et Coagula, la Partini si sofferma sulla tavola III di un manoscritto splendidamente miniato, l'Harley 3469 (1582), conservato nella Biblioteca del British Museum di Londra, che contiene lo Splendor Solis di Salomon Trismosin. Sullo scudo su cui il "guerriero ermetico" poggia la mano, è inciso a caratteri d'oro su fondo rosso, il sonetto di Frate Elia per intero, in latino: una chiara testimonianza dell'interesse suscitato attraverso i secoli da tale componimento. Nella seconda parte, invece, viene analizzata la figura di Elia attraverso la lettura dei suoi manoscritti originali.
Cristina di Svezia e il suo cenacolo alchemico Partini Anna Maria - Edizioni Mediterranee, 2010 - Esoterismo E Alchimia
Questo testo prosegue e amplia le ricerche dell'autrice su Cristina di Svezia, su Francesco Santinelli e su Massimiliano Palombara, presentandoci episodi biografici e analisi testuali interessanti non soltanto dal punto di vista storico ma rivelatori dell'"opera alchemica" di questi tre personaggi, appassionati del conoscere e del sapere che in quel periodo si esplicava attraverso l'alchimia e l'astrologia. Praticare queste materie non era in contrasto con la religione cattolica, lo dimostra il fatto che Cristina di Svezia rinunciò a un regno che amava e sapeva governare, per abbracciare la religione cattolica. Forse Cristina è il personaggio che esprime più validamente la rinuncia al mondo terreno, addirittura a un regno, per seguire più liberamente i suoi impulsi sapienziali e religiosi. Non a caso è stata chiamata "Minerva del Nord". In particolare nel libro viene ricordata e commentata la famosa porta magica di piazza Vittorio, alcune rime del poeta e latinista Massimiliano Palombara, riscoperte recentemente in due manoscritti dell'Archivio Palombara-Massimo, che vengono pubblicate per la prima volta, si riferiscono alle "massime" della Porta Magica. In base allo studio di queste rime, l'autrice ha potuto affermare che le "iscrizioni ermetiche" incise sotto i simboli della Porta e sulle pareti del "palazzino" sono opera del Palombara stesso e non del fantomatico pellegrino del Cancellieri come si è sempre creduto.