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Introduzione alla cultura del postmodernismo giuridico. Lezioni di storia e cultura del diritto Pellegrino Pietro - Aracne, 2012 -
La condizione postmoderna - come è stata da tempo definita - pone importantissime sfide anche agli studi giuridici. La fine delle certezze che hanno caratterizzato il diritto della tradizione moderna, specie di quella occidentale, è sotto gli occhi di tutti. Non ha quasi più senso parlare di fonti in senso tradizionale, di legge ordinaria, di gerarchia dei poteri e di catena dei comandi. Eppure questa apparente distonia può essere un'occasione da non perdere, può essere un viatico gratificante affinché, in un serrato confronto con la Storia, con la Filosofia, con le tradizioni estranee alla cultura euro-occidentale e con il vitalismo che connota di sé l'intera dimensione giuridica, si comprenda definitivamente che il diritto, che in sé tocca tutte le aree dell'esistenza dell'uomo, non è mai solo la norma o l'ordinamento, specie se questi non servano alla crescita umana ed al suo libero relazionarsi. Scopo di queste lezioni è favorire riflessioni di questo genere, ovvie ma non per questo trascurabili.
Diritto alla privacy e autodeterminazione. Origini ottocentesche delle prime formulazioni di un diritto alla privacy Pelino Enrico - Dupress, 2007 - Studi Giuridici
Occorre tenere presente la distinzione teorica tra privacy e diritto di privacy, ossia distinguere l'oggetto dalla pretesa giuridica: spesso infatti per brevità si tende a usare un'espressione per l'altra. Il diritto alla privacy è il potere della persona di stabilire ambiti di vita privati, di porre, diciamo così, la privacy sulla propria vita. Comunque, nonostante l'uso promiscuo di "privacy" e "diritto di privacy", c'è da rilevare che il contesto chiarisce in genere qualsiasi dubbio. È bene introdurre subito il modello di riferimento in base al quale si vuole rappresentare il diritto alla privacy. Qui si segue l'impostazione che tende a immaginare questo diritto come una sorta di "guscio" che avvolge la sfera personale. Dentro al guscio c'è la vita privata dell'individuo, ci sono le relazioni che egli coltiva, gli atti che realizza: questi atti e queste relazioni possono "uscire" dalla sfera privata sotto forma di informazioni soltanto attraversando le metaforiche pareti del "guscio". L'unico soggetto al quale si riconosce il potere di decidere su questo flusso di dati tra l'interno e l'esterno è l'individuo, perciò si può affermare che il diritto alla privacy, in quest'ottica, fondata sulla nozione di controllo, si esprime innanzitutto come potere di decisione.
Themis e dike in Omero. Ai primordi del diritto dei greci Pelloso Carlo - Edizioni Dell'orso, 2012 - Classica Philosophica Et Jiuridica
"È condivisibile, alla luce delle testimonianze dell'epica arcaica, la tesi secondo cui il diritto in senso oggettivo, anche con riguardo all'esperienza greca, si configura inizialmente come un 'judge made law', ossia come un diritto che emerge in sede di processo quale risoluzione particolare del caso concreto e si assesta, tendendo alla generalità e all'astrattezza, solo attraverso una costante stratificazione nel tempo delle pronunce giudiziali? È documentalmente fondata, inoltre, la convinzione secondo cui, anche nel panorama ellenico, l'idea di 'azione' precede logicamante e cronologicamente quella di 'situazione soggettiva sostanziale', ciò assurgendo altresì a giustificazione - in termini di continuità storica - dell'assertita preponderanza, nelle impostazioni nomiche e logigrafiche ateniesi, della cosidetta prospettiva processuale?"