Libri di Prospero
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788831431835 Bugiardi senza gloria. Vol. 2
Il nuovismo realizzato. L'antipolitica dalla Bolognina alla Leopolda Prospero Michele - Bordeaux, 2015
Nel tempo della video-politica abbondano politici che con la narrazione riescono a incantare un pubblico pigro, ma, dopo l'agevole trionfo elettorale, urtano contro la complessità dell'azione di governo. La figura di Matteo Renzi opera anch'essa entro questa scissione tra la semplificazione, suggerita dall'affabulazione a misura dei media, e la complessità della decisione; tra la ricerca di un consenso alla persona, che attraverso narrazioni fiabesche scavalca ogni spartiacque politico-identitario, e la lettura delle spiacevoli tendenze macroeconomiche ostinatamente rimosse con fantastiche fughe multimediali. Il compimento del nuovismo (ostile ai partiti, alle ideologie, al radicamento sociale, all'analisi specialistica) approda a una dimensione postpolitica che con il governo della narrazione accompagna il sistema verso un mesto declino storico. Con una "filosofia politica del presente" Michele Prospero propone una lettura per certi versi controcorrente dei processi di crisi della seconda Repubblica.
Il libro nero della società civile. Come vent'anni di nuovismo hanno distrutto la politica in Italia Prospero Michele - Eir, 2013 - Report
Dal 1992 ad oggi alcuni concetti sono diventati luoghi comuni indiscutibili della pubblicistica e del discorso politico, giornalistico e culturale italiano. Tra questi la "società civile" occupa un posto di regina indiscussa. Tutto ciò che proviene dal suo magico mondo è stato ammantato da virtù redentrici. La politica si è così trasformata inseguendo modelli e miti riferiti alla società civile, fino a raggiungere il traguardo per cui tutto quanto possa anche solo apparire professionalità e autonomia della politica viene visto con sdegno o con sospetto. Berlusconi, Grillo e Renzi sono, in forme e misure diverse, aspetti di questo fenomeno. Michele Prospero, intellettuale italiano tra i pochi a preferire da sempre il nuotare contro la corrente, con la sua prosa ironica e sferzante, va dunque all'attacco della regina. In questo libro Prospero ricostruisce i nefasti esiti dei diversi "nuovismi" ispirati al mito della società civile. Ne esce un ritratto allarmante della politica italiana, ridotta a spettacolo, indifferente ai contenuti e irrilevante rispetto alle vere decisioni, sempre più delegate a tecnici e "poteri forti". Con il risultato, a tratti paradossale, che gran parte della vera "società civile" finisce per scomparire dalla scena, mentre la politica, allegramente, si occupa d'altro.
Il libro nero della società civile. Come vent'anni di nuovismo hanno distrutto la politica in Italia Prospero Michele - Editori Internazionali Riuniti, 2013 - Report
Dal 1992 ad oggi alcuni concetti sono diventati luoghi comuni indiscutibili della pubblicistica e del discorso politico, giornalistico e culturale italiano. Tra questi la "società civile" occupa un posto di regina indiscussa. Tutto ciò che proviene dal suo magico mondo è stato ammantato da virtù redentrici. La politica si è così trasformata inseguendo modelli e miti riferiti alla società civile, fino a raggiungere il traguardo per cui tutto quanto possa anche solo apparire professionalità e autonomia della politica viene visto con sdegno o con sospetto. Berlusconi, Grillo e Renzi sono, in forme e misure diverse, aspetti di questo fenomeno. Michele Prospero, intellettuale italiano tra i pochi a preferire da sempre il nuotare contro la corrente, con la sua prosa ironica e sferzante, va dunque all'attacco della regina. In questo libro Prospero ricostruisce i nefasti esiti dei diversi "nuovismi" ispirati al mito della società civile. Ne esce un ritratto allarmante della politica italiana, ridotta a spettacolo, indifferente ai contenuti e irrilevante rispetto alle vere decisioni, sempre più delegate a tecnici e "poteri forti". Con il risultato, a tratti paradossale, che gran parte della vera "società civile" finisce per scomparire dalla scena, mentre la politica, allegramente, si occupa d'altro.