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Architettura è/& arte urbana Riga Adina - Carsa, 2013
"Gli scritti di Adina Riga sono un'espressione matura di una linea di ricerca in architettura, un contributo significativo alle questioni poste dal territorio e dalle città d'Abruzzo e un esempio di impegno civile attento alla realtà e ai suoi destini. Emerge da essi una visione scientifico-realista, dove lo studio dei caratteri della tradizione, la considerazione attenta della costruzione delle forme tipiche nei rapporti consolidati nella storia tra natura e artificio, le relazioni con il quadro dei problemi, delle necessità e degli avanzamenti che la realtà propone, costituiscono la base dialettica di un fare architettura considerato secondo intenti volti alla costruzione di un ordine riconoscibile e alla crescita della conoscenza. Si tratta di un insieme di lavori variegato; la città su cui soprattutto si ragiona è Pescara, che si pone in questi scritti come campo privilegiato di studio e di applicazione, come luogo su cui misurare le istanze della trasformazione con gli strumenti della conoscenza e della ragione e come riferimento costante di un appassionato impegno intellettuale e civile nel campo dell'architettura e della città." (Adalberto Del Bo)
Salvare i centri storici minori. Proposte per un atlante urbanistico dei centri d'Abruzzo Rolli G. Ludovico - Alinea, 2011 - Quaderni Dip. Progettazione Architet.-Univ.Firenze
Il tema dei centri storici minori, la maggior parte dei quali oggi sono in corso di progressivo abbandono, viene presentato qui in termini nuovi: per contribuire a salvarli, prima di pensare ad interventi di riuso e di recupero, non sostenibili in modo generalizzato, è importante sensibilizzare gli esperti e l'opinione pubblica sul 'valore' di cui i centri stessi sono detentori, in particolare sotto il profilo urbanistico ed ambientale, che costituisce il principale interesse di questa trattazione. Adeguate forme di rappresentazione cartografica possono fornire lo strumento più idoneo per la conoscenza e la condivisione di questo valore, ed inoltre possono contribuire in forma generalizzata alla conservazione della memoria dei centri storici minori, che rischia addirittura di disperdersi.