Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online con argomento Classi Sociali
La sociologia delle classi in Italia Ragone Gerardo Scrocca Cecilia - Liguori, 1978
La sociologia delle classi in Italia - Liguori
Indignazione e psicologia della classe media Ranulf Svend Casalini C. (Cur.) Salvarani L. (Cur.) - Medusa Edizioni, 2012 - La Zona Rossa
L'anno scorso le piazze di mezzo mondo si sono riempite di manifestanti: una folla indistinta e, forse, indistinguibile di persone si è mossa puntando il dito contro governi, borse e agenzie di rating. Gli spagnoli, tra i primi a manifestare, hanno prestato il nome a tutti gli altri: si è sviluppato, così, il movimento degli "indignados". Ma che cos'è l'indignazione sociale e come si origina tra le masse? Che cosa può suscitarla e quali sono i gruppi sociali più sensibili a questo sentimento? Svend Ranulf cercò di dare risposta a questi interrogativi già nel 1938, e questo libro offre una sintesi delle sue ricerche. Ranulf conduce uno studio ad ampio respiro passando al setaccio l'evoluzione della società protestante e puritana, di quella cattolica, ma anche delle società israelita, indù e cinese, fino a toccare ordini sociopolitici come il nazismo e il bolscevismo. Al cuore dell'analisi del sociologo l'impulso degli individui a infliggere la punizione al trasgressore della legge morale condivisa: e in tutte queste società, la classe portatrice di questo risentimento è quella piccolo borghese, o, dove non si presenta la forma capitalistica occidentale, la classe medio-bassa. Lo sfogo del sentimento dell'indignazione diventa quindi un fenomeno politico e può fungere da collante per l'adesione delle masse a un leader, come nel caso del nazismo, o diventare un'arma in più nelle mani del totalitarismo per allentare il legame sociale tra gli individui, come nel caso dell'Urss staliniana.
Povertà, vergogna, superbia. I declassati fra Medioevo e età moderna Ricci Giovanni - Il Mulino, 1996 - Saggi
Ricci studia la categoria di coloro che da benestanti sono diventati "nuovi poveri", illustrando in primo luogo la dottrina formatasi in materia negli scrittori cristiani antichi e nel Duecento, poi le prime provvidenze per i "poveri vergognosi", cui fra Quattro e Cinquecento vengono dedicate numerose istituzioni assistenziali; il discorso si allarga in seguito ai sentimenti della vergogna e della superbia, alle truffe che fiorivano attorno alla carità per i vergognosi, alle testimonianze iconografiche del declassamento, alle differenze registrabili tra declassamento in ambiente urbano e rurale, e infine al decadere tra Sette e Ottocento, della figura sociale del decaduto.