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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online con argomento Italia Settentrionale Storia

LIBRO   9788891741806

Potere e poteri. «Stati», «privati» e comunità nel conflitto per l'egemonia in Italia settentrionale (1536-1558) Rabà Michele Maria   -  Franco Angeli, 2016  -  Storia-Studi E Ricerche

Grazie a un approccio innovativo, l'autore fa luce sulla seconda fase delle Guerre d'Italia, un periodo sin qui poco studiato, indagando le complesse relazioni fra i molteplici attori coinvolti nel conflitto che contrappose gli Asburgo ai Valois per il controllo della Lombardia e dell'Italia settentrionale, nel più ampio contesto della lotta per l'egemonia continentale. Impegnate in quest'asperrima contesa, tra il 1536 e il 1558 le due grandi potenze attinsero a piene mani alla ricchezza dei propri sudditi tramite la tassazione, investendone in larga parte il gettito nella difesa (o nella conquista) dello Stato di Milano, ganglio vitale dei possedimenti asburgici in Europa. Le risorse fiscali tuttavia risultarono insufficienti ad alimentare l'enorme sforzo strategico teso a conservare o smantellare l'assetto peninsulare configurato dalla pace di Bologna del 1530. In un'epoca caratterizzata da profondi mutamenti nella tecnologia bellica, lo scontro violento tra due visioni politico-strategiche inconciliabili, anziché condurre a una rapida risoluzione del conflitto, originò una lunga e dispendiosa guerra di logoramento, durante la quale divenne essenziale il ricorso all'aiuto finanziario, militare e organizzativo dei "privati", in particolare dei maggiorenti italiani.

€ 54.00
LIBRO   9788860426192

Adriatico irredento. Italiani e slavi sotto la lente francese (1793-1918) Riosa Alceo   -  Guida, 2009  -  Passaggi E Percorsi

Il celebre giudizio del grande storico Ernest Renan sulla "nazione come plebiscito quotidiano" sintetizza felicemente il nesso, tradotto in principio dalla Grande Rivoluzione, tra la coscienza nazionale e il principio di sovranità popolare. Questo paradigma subisce però una radicale torsione nella seconda metà dell'Ottocento, quando si apre la strada al nazionalismo e al prevalere della geopolitica nella definizione dei confini statuali. L'autore parte da queste considerazioni per indagare sulla natura dell'antagonismo tra italiani e slavi nei territori adriatici. Il punto di vista prescelto è quello dei consoli francesi a Trieste, la cui cultura politica repubblicana li rendeva particolarmente attrezzati a valutare le opposte culture nazionali del luogo. D'altra parte, però, l'autore si mostra altrettanto avvertito del ruolo condizionante che sui giudizi dei rappresentanti di Francia aveva l'obiettivo di rafforzare la posizione internazionale del proprio Paese, frenando, attraverso una più stretta intesa tra Vienna e Parigi, le spinte pangermaniche di Berlino in direzione dell'Adriatico e agli italiani d'Austria non sempre sgradite.

€ 23.00