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Al di là del traguardo libro
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LIBRO   9791222029306

Al di là del traguardo Raspino Elisa   -  Streetlib, 2022

Il mio testo è un racconto autobiografico che si sviluppa a partire dalla passione per la corsa. Non si tratta di un elogio di questa pratica sportiva, ma è, piuttosto, la dimostrazione che perseguire un obiettivo con costante dedizione e impegno, ci rende più forti perché fiduciosi nelle nostre capacità. Quando corro la mente si svuota completamente, si libera dallo stress e dalla stanchezza della giornata lavorativa, per lasciare il posto a pensieri, ricordi ed emozioni. A poco a poco questo semplice passatempo, diventa una vera passione, un'esigenza fisica e mentale per star bene con me stessa, per piacermi e per scrollarmi di dosso le insicurezze, i pregiudizi altrui, la noncuranza di chi non ha tempo per i sentimenti veri e l'indifferenza di chi non sa procedere oltre l'apparenza. Inizio ad allenarmi un po' più spesso e la nuova veste da runner mi piace molto, mi diverte, mi permette di conoscere altra gente alle gare amatoriali e di sentirmi una persona nuova, diversa e migliore di quella che sono sempre stata agli occhi di tutti. Allora, un passo davanti all'altro, corro per dimostrare che il passato conta solo quanto ognuno di noi vuole farlo contare, attraverso i ricordi ed i rimpianti; poi però bisogna andare avanti e io voglio farlo di corsa, per lasciarmi scivolare man mano il bagaglio dei brutti pensieri, come il mio problema adolescenziale dell'anoressia e il triste ricordo di mia madre che muore quando ho ancora tanto bisogno di lei. Ciò che ho cercato e che racconto in queste pagine è un'altra Elisa: la fatica e l'emozione, a passi di rapida corsa, di dare alla luce me stessa.

€ 10.00 € 15.50
LIBRO   9788868580735

I rivali perfetti. Steve Ovett e Sebastian Coe: se amavi l'uno, odiavi l'altro Ruggeri Maurizio   -  Absolutely Free, 2016  -  Sport.Doc

Mai nella storia dell'atletica leggera ci fu una rivalità più grande. Steve Ovett e Sebastian Coe riuscirono a dividere le folle a cavallo degli anni Settanta e Ottanta non solo per essere i due numeri uno del mondo, ma soprattutto per la loro natura così diversa. Il primo, figlio della classe operaia, cavallo indomabile, sorretto da un insuperato talento, a volte sprezzante nei confronti degli avversari con i suoi finali da mercoledì da leoni. Il secondo, venuto alla luce nei quartieri alti di Londra, ben meno dotato fisicamente del suo rivale, ma con il solo obiettivo di batterlo a tutti costi. Allenato per tutta la sua carriera da un padre inflessibile. L'attesa che si creò alla vigilia delle Olimpiadi di Mosca, nel 1980, con Ovett e Coe che non si sfidavano da due anni sulle loro distanze predilette, gli ottocento e i millecinque, non è mai stata superata da qualsiasi altro duello in pista. Per il Regno Unito, Steve Ovett e Sebastian Coe sono stati davvero come da noi Coppi e Bartali. Se amavi l'uno odiavi l'altro.

€ 13.00