Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online con argomento Ipazia
Prossime uscite di
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282115216 Io in questo libro non ci volevo venire. Ediz. a colori
- 9791281160347 Il dono speciale di Willie
- 9791281104273 Vortex surfer. Ediz. italiana
- 9791280507099 La retorica invisibile
- 9791257500382 Nel labirinto
- 9791224202462 Reckless. Tradimento e rivolta
- 9791223274927 L'intruso
- 9791222930947 È anche affar tuo. La rottura dell'ordine internazionale e la minaccia della terza guerra mondiale
- 9791220092999 Il ruolo del caso e dei «grandi uomini» nella storia. Soggetto e oggetto nella concezione marxista della storia
- 9788899902155 Sex robot
Ipazia. La vera storia Ronchey Silvia - Rizzoli, 2011 - Bur Best Bur
"C'era una donna quindici secoli fa ad Alessandria d'Egitto il cui nome era Ipazia." Fu matematica e astronoma, sapiente filosofa, influente politica, sfrontata e carismatica maestra di pensiero e di comportamento. Fu bellissima e amata dai suoi discepoli, pur respingendoli sempre. Fu fonte di scandalo e oracolo di moderazione. La sua femminile eminenza accese l'invidia del vescovo Cirillo, che ne provocò la morte, e la fantasia di poeti e scrittori di tutti i tempi, che la fecero rivivere. Fu celebrata e idealizzata, ma anche mistificata e fraintesa. Della sua vita si è detto di tutto, ma ancora di più della sua morte. Fu aggredita, denudata, dilaniata. Il suo corpo fu smembrato e bruciato sul rogo. A farlo furono fanatici esponenti di quella che da poco era diventata la religione di stato nell'impero romano bizantino: il cristianesimo. Perché? Con rigore filologico e storiografico e grande abilità narrativa, Silvia Ronchey ricostruisce in tutti i suoi aspetti l'avventura esistenziale e intellettuale di Ipazia, inserendola nella realtà culturale e sociale del mondo tardoantico, sullo sfondo del tumultuoso passaggio di consegne tra il paganesimo e il cristianesimo. Partendo dalle testimonianze antiche, l'autrice ci restituisce la vera immagine di questa donna che mai dall'antichità ha smesso di far parlare di sé e di proiettare la luce del suo martirio sulle battaglie ideologiche, religiose e letterarie di ogni tempo e orientamento.
In cerca di Ipazia Neri Moreno - Pontecorboli Editore, 2011 -
È bene che si torni a parlare dell'alessandrina Ipazia, la prima donna filosofa e matematica di cui abbiamo documentazione, scomparsa l'8 marzo 415 e divenuta simbolo della libertà di pensiero e di altri numerosi valori, come è ufficio del simbolo. Protagonista del film "Agora" (2009) di Alejandro Amenábar e oggetto di un libro del 2010 della bizantinista Silvia Ronchey, inaspettato best seller, la sua vicenda è qui riletta a partire dalla sua riscoperta da parte del proto-Massone John Toland (1669-1722). Testimone e vittima, erede e messaggera della tradizione pitagorico-platonica (il modo in cui in Occidente si è manifestata la Tradizione unica) questa linea limpida e robusta, libera e responsabile, si è presto incardinata nella Libera Muratoria attraverso l'opera dei Fratelli Voltaire e Gibbon. Fatta a pezzi da fanatici cristiani, il suo sacrificio usque ad sanguinem è ancora una macchia indelebile e un tema per molti aspetti troppo conturbante.
Ipazia. La vera storia Ronchey Silvia - Rizzoli, 2010 - Saggi Italiani
La verità sulla filosofa del V secolo uccisa dal fanatismo dei cristiani e diventata un’icona della resistenza a ogni integralismo --- “C’era una donna quindici secoli fa ad Alessandria d’Egitto, il cui nome era Ipazia.” Fu matematica e astronoma, sapiente filosofa, influente politica, sfrontata e carismatica maestra di pensiero e di comportamento. Fu bellissima e amata dai suoi discepoli, pur respingendoli sempre. Fu fonte di scandalo e oracolo di moderazione. La sua femminile eminenza accese l’invidia del vescovo Cirillo, che ne provoco la morte, e la fantasia di poeti e scrittori di tutti i tempi, che la fecero rivivere. Fu celebrata e idealizzata, ma anche mistificata e fraintesa. Della sua vita si è detto di tutto, ma ancora di più della sua morte. Fu aggredita, denudata, dilaniata. Il suo corpo fu smembrato e bruciato sul rogo. A farlo furono fanatici esponenti di quella che da poco era diventata la religione di stato nell’impero romano-bizantino: il cristianesimo. Perche? Per la prima volta, con rigore filologico e storiografico e grande abilita narrativa, Silvia Ronchey ricostruisce in tutti i suoi aspetti l’avventura esistenziale e intellettuale di Ipazia, inserendola nella realtà culturale e sociale del mondo tardoantico, sullo sfondo del tumultuoso passaggio di consegne tra il paganesimo e il cristianesimo. Partendo dalle testimonianze antiche, l’autrice ci restituisce la vera e sfolgorante immagine di questa donna che mai dall’antichità ha smesso di far parlare di se e di proiettare la luce del suo martirio sulle battaglie ideologiche, religiose e letterarie di ogni tempo e orientamento. Perche da sempre e ancora oggi Ipazia affascina chi, come lei, e alla ricerca della verità e vive nella liberta.