Libri di Rossi
Bibliografia di Rossi: tutti i libri in vendita online con argomento Storia Medioevale
Prossime uscite su STORIA MEDIOEVALE
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791257230197 Ginevra
Flodoard. Annali (919-966) Rossi P. (Cur.) - Plus, 2007
Dal 919 al 966 Flodoard, canonico e "funzionario" della Chiesa di Reims, ebbe cura di annotare, seguendo il tradizionale modello annalistico, gli avvenimenti civili e religiosi più importanti di cui giungeva a conoscenza, di solito all'interno dei confini della provincia ecclesiastica remense e del regno Franco occidentale. Gli Annales di Flodoard rimangono oggi, per molte vicende del periodo compreso tra la definitiva disgregazione dell'impero carolingio e l'ascesa della dinastia sassone, l'unico resoconto diretto (e per fortuna non troppo partigiano) ancora a noi accessibile. In uno stile freddo e impersonale Flodoard ci rende la sua preziosa testimonianza del convulso periodo storico in cui si trovò a vivere, raccontandoci una storia apparentemente priva di un filo conduttore, ma in realtà fondamentale per la comprensione del processo di formazione della società feudale e per lo studio della fase embrionale di definizione dell'identità dei futuri Stati europei. Conclude il volume l'excursus di P. Rossi "Fellone ed eroe: Corrado il Rosso duca di Lorena e la fidelitas nel X secolo".
Adalberón di Laon, «Carme per re Roberto» (ca. 1030) Rossi P. (Cur.) - Pisa University Press, 2019 - Fonti Tradotte Per La Storia Dell'alto Medioevo
Adalbéron di Reims (ca 950-ca 930), più noto ai suoi contemporanei con il diminutivo (forse lievemente spregiativo) di Ascelin, è certamente uno dei protitgonisti di quella complessa stagione storica, a cavallo dell'anno Mille, che vide tra le altre cose l'affermarsi, forse a priori imprevedibile, della dinastia capetingia. Ma se Ascelin è ancor oggi ricordato con viva attenzione dai maggiori medievisti non è tanto per il suo efferato tradimento (senza il quale peraltro, secondo i teorici del caos, non vi sarebbe stata la Rivoluzione Francese) quanto per la breve composizione in esametri che qui è presentata, per la prima volta in traduzione italiana, e che va sotto il nome di "Carme" per re Roberto. La fama di quest'opera è in realtà per molti legata ai pochi versi nei quali è esposta la dottrina dei tre ordini del corpo sociale, teorizzazione formale di una realtà millenaria che dalle origini indoeuropee all'Ancien Règime percorre sotterraneamente la storia europea fino, appunto, alla Rivoluzione Francese. Ma il "Carme" è molto più di questo: è satira sociale, è libello contro gli avversari politici, è spaccato dei costumi e delle contraddizioni di un'epoca di transizione, è complesso esercizio retorico (con tanto di teoria retorica a suffragio), è disegno moraleggiante (da qual pulpito!) di una società ideale. La riproposizione del testo originale, accompagnato da una traduzione che ha la sola pretesa dell'assoluta fedeltà, da un'introduzione che ricostruisce la biografia dell'autore mediante la citazione diretta di tutte le fonti coeve, da un'analisi e da una sintesi dei contenuti del Carine e da un ampio apparato documentario volto a facilitarne l'inquadramento storico, vuole offrire l'opportunità di avvicinarsi finalmente in modo diretto a un documento essenziale per la comprensione del contesto storico e culturale cui esso si riferisce. Conclude il volume la prima versione italiana dell'"Historia Francorum Senonensis", una breve cronaca dei primi del XI secolo portatrice di un punto di vista alternativo rispetto alla storiografia "ufficiale" dei primi capetingi in relazione agli avvenimenti di cui Ascelin fu coprotagonista.