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Analiticità e principi primi del sapere. Una questione scolastica Saccardi Francesco - Orthotes, 2018 - Italiana
Nell'ambito della riflessione sorta in seno alla filosofia scolastica, il tema dell'"origine" dei primi princìpi viene approfondito in riferimento ad alcune questioni teoriche riguardanti lo statuto epistemologico di queste peculiari proposizioni, come la ragione della complessità appartenente alla forma predicativa dei princìpi e, conseguentemente, della loro natura "analitica" o "sintetica"; o come la determinazione del ruolo dell'esperienza nella costituzione dello stesso contenuto dei princìpi, e dunque attraverso una calibrazione dei significati di "a priori" e "a posteriori". In questo studio ci si propone di affrontare una parte del tragitto compiuto da quella riflessione, non soltanto vagliandone temi e motivi, bensì, più propriamente, con l'intento di individuare la radice della necessità espressa dai princìpi primi del sapere.
La scolastica medievale. Cenni per una definizione Schönberger Rolf - Vita E Pensiero, 1997 - Ricerche. Filosofia
Chiedersi "Che cos'è la Scolastica?" significa porre una domanda non solo impegnativa, ma forse - come suggerisce in quest'opera Schönberger - persino "fuori luogo", se si considera che, dopo lunghi dibattiti e svariati tentativi di definizione, gli stessi medievisti si esprimono oggi con particolare cautela al riguardo. A tale interrogativo categorico non corrisponde una risposta univoca. Al contrario, l'intento di Schönberger è descrivere l'essenza della Scolastica attraverso una complessa combinazione di caratteri, nella convinzione che un concetto unitario non sia possibile da un punto di vista logico, né auspicabile in sede storica. Eppure, analizzando i diversi significati attribuiti nel nostro secolo a questo termine e delineandone gli elementi costitutivi (la quaestio, il rapporto confidente con la parola scritta, il pensare dialogando con un testo, il concetto di autorità), appare evidente un'impronta comune nel modo di porre le questioni e nella proposta di un persuasivo modello di ragione. In questa prospettiva l'interrogativo iniziale, lungi dal sembrare inopportuno, acquista legittimità e addirittura attualità, riportando l'attenzione sulla singolare configurazione del Medioevo nella storia della razionalità occidentale, quale "elemento di disturbo" nei confronti di una concezione rigidamente lineare.