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Cavalieri della non rotella. La casa famiglia, un'esperienza di cura in salute mentale a Monticchiello Rosini Sandra - C&P Adver Effigi, 2016 - Nuovi Saggi
Negli anni '80, l'USL 31 Zona Val di Chiana Senese, iniziò ad organizzare, nell'alveo del DSM, nel Comune di Pienza, una Casa Famiglia per pazienti dimessi dall'Ospedale Psichiatrico S. Niccolò di Siena. Decisioni politiche e amministrative individuarono nella frazione di Monticchiello il luogo privilegiato per tale attività. L'incontro di diversi operatori di spicco, nel campo del pensiero filosofico, psichiatrico e psicologico, di quegli anni, con la piccola comunità monticchiellese, che dal 1967 portava in piazza, autodrammi scritti e interpretai da loro stessi, fu decisivo per sviluppare uno spettacolo su tale argomento. L'autodramma "Cavalieri della non rotella", del 1989, fu scritto e interpretato, al servizio della preparazione di un terreno ottimale per agevolare la conoscenza del disagio mentale e l'accoglienza degli ex ricoverati nel tessuto sociale. La Casa Famiglia funzionò dal 1994 al 2004. I pazienti recuperarono la propria vita e storia e simbolicamente si ripercorse le fasi che si erano svolte al S. Giovanni di Trieste. La collettività di Monticchiello è stata un ambiente altamente "ecologico", una comunità competente che può collocarsi nella dimensione della recovery. Ciò dimostra, come prioritaria, la costruzione di Servizi di Prossimità, come spazi sociali disponibili all'incontro, con tempi dedicati ali'attività psico-teatrale, utili per la costituzione di famiglie e costruzione di case per le famiglie, in ambito di salute mentale, coerenti tra le scelte umane, poli e sanitarie.
La mia vita con un «padre DOC». Una testimonianza e un caso per riflettere Sardi Rossella - Psiconline, 2018 - A Tu Per Tu
Il DOC è un disturbo subdolo e poco noto tra la gente comune e, oltre che alla persona che ne soffre, può nuocere grandemente anche ai suoi familiari. L'autrice è una di questi: una figlia che ha combattuto la sua piccola ma difficile lotta contro l'inconsistenza e l'illogicità del "disordine sotto forma di ordine" che affliggeva suo padre. Ne riporta la testimonianza, presentando le proprie esperienze di vita, a tratti disperanti, e le sue riflessioni. Racconta una storia dagli aspetti curiosi, in modo sincero e senza pudori e timori, analizzando i pro e i contro e cercando di mantenere una certa obbiettività. Il bisogno di condividere è stato fondamentale nella stesura di questo libro e il grande auspicio dell'autrice è che possa essere utile anche ad altri che si confrontano con gli stessi problemi.
I diritti forzati. Conversazioni sulla follia a quarant'anni dalla Legge Basaglia Rossi S. (Cur.) Tincati P. (Cur.) - L'ornitorinco, 2018
Appare difficile per il giurista dominare la materia viva dell'esistenza, multiforme e cangiante, specie laddove si tratta di dare senso a ciò che un senso non sembra possedere. Eppure il diritto è un sapere incarnato, scritto sulla pelle degli uomini, il che consente alle norme giuridiche di cogliere e, al contempo, di essere influenzate dalla complessità e irregolarità dell'esistenza, trovando il modo di concettualizzarla senza cancellarla. In questa prospettiva si muovono i contributi ospitati in questo volume che, a quarant'anni dall'approvazione della legge "Basaglia", non hanno l'ambizione di fare il punto sui rapporti che intercorrono tra follia e diritto, ma di analizzarne virtualità, dissonanze e enigmi per cercare di ricomporre un'esperienza frammentata e complessa.