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Il re giovane Salucci Mauro - Pacini Editore, 2019 - Storia
Quella dei Savoia è una delle dinastie più antiche d'Europa. Nella linea dinastica, rimasta estinta la linea dei Savoia perché senza eredi, spettò ai Carignano, a Carlo Alberto di cui Vittorio Emanuele II era figlio assumere la titolarità del Regno di Sardegna prima e del Regno d' Italia poi. Mauro Salucci ci accompagna per gradi ma per temi comparati, con lo stile letterario fluido che lo distingue, in una disamina di questo personaggio fondamentale e complesso nella Storia d'Italia e del Risorgimento. Una figura che ci verrà proposta nella fitta rete di misteri che alimentano la sua comparsa, poi il subentro sul trono del padre che fuggirà in esilio in Portogallo dopo la sconfitta contro gli Austriaci nel 1849. Sarà sullo spartito di questo "Re giovane" e inizialmente privo di esperienza che verrà scritta l'Unità d'Italia. Nella sua avventura si troverà ad avere a che fare con interlocutori di straordinaria autorevolezza, prima il D'Azeglio, poi Camillo Benso, conte di Cavour del quale Vittorio Emanuele II percepisce da subito la grandezza e l'ineluttabilità dell'apporto. Da un altro canto ne vive in modo irrequieto la presenza pressante, anche nell'ambito di una vita personale movimentata. Decenni difficili quelli in cui si trova a regnare Vittorio, che seguono la "primavera d'Europa" del 1848. Cruciale l'incontro con Garibaldi che a Teano gli consegnerà l'Italia unita senza mai tradirne il rispetto e la fedeltà. Uomo di incalcolabili energie, alfine Vittorio ci lascia una figura di sé positiva e capace nella fase matura della sua vita di amalgamare e dirimere i dissidi di un Paese giovane ma ricco di promesse.
L'Italia in eredità. Vittorio Emanuele II, il Re Galantuomo Sacchi Alessandro Sfrecola Salvatore - Historica Edizioni, 2020 - L'italia In Eredità
Una personalità straordinaria, quella del re Vittorio Emanuele II, che emerge dal testo nel quale storici, giuristi, cultori dell'economia, dell'arte, dei costumi e dell'informazione ne colgono i tratti salienti, il coraggio, il buonsenso, l'umorismo, in una stagione della vita politica italiana ed europea in profonda trasformazione dopo la restaurazione post napoleonica, per svilupparsi nelle istituzioni della libertà. È il riferimento più autentico di quanti, con il pensiero e l'azione, perseguono l'Unità d'Italia, l'unico capace di incarnare la vocazione popolare di Garibaldi, il ruolo istituzionale di Cavour e di coinvolgere perfino il repubblicano Mazzini. Difende la Costituzione anche quando gli va stretta. E ambisce essere riconosciuto "il primo soldato dell'indipendenza italiana".