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Che cosa significa essere europeo? Una ricerca al cuore e ai confini dell'Europa Sidoti Francesco Gammone Mariateresa - Franco Angeli, 2013 - Laboratorio Sociologico
I confini, come divisione e periferia, come luogo dell'estremo e dell'estremismo, spesso non hanno avuto buona stampa. Eppure, l'identità dell'Europa risplende proprio nei confini, secondo la lezione di Omero e Virgilio, diventata canonica in T.S. Eliot. Se non si conoscono le sue frontiere non si conosce l'Europa, quando è nata e dove va. Al confine c'è una via di fuga e il diritto di decidere chi è dentro o fuori; dunque, lungo le frontiere i popoli si sono affrontati e sterminati, ma si sono anche incontrati, mescolati, interrogati. La frontiera è diversità, confronto, meta, sfida, opportunità, inclusione. Il volume espone e contestualizza i risultati di una ricerca condotta tra Belgrado e Palermo, Salonicco e Fez, Varsavia e Istanbul, cominciata nel 2008 grazie a un progetto sostenuto dall'Unione Europea. Partecipavano docenti di Heidelberg, Ludwigsburg, L'Aquila e di varie università della Turchia, in prima fila Çanakkale (nel territorio della favolosa Troia, luogo di nascita dell'Europa, secondo i classici). L'identità europea è ben più di una moneta: ha un'anima e un cuore. L'European Dream ha le sue ragioni e le sue speranze.
Il mondo è cambiato. Elementi di analisi sociologica della globalizzazione Sibilio R. (Cur.) - Giappichelli, 2010
Il mondo è cambiato o forse non è cambiato nulla... Di certo in qualsiasi caso è necessario rendersi conto di cosa stia accadendo, di quali siano le conseguenze della cosiddetta globalizzazione sul nostro modo di relazionarci, sulle dinamiche del mercato del lavoro, sui processi di formazione, nelle relazioni tra capitale e lavoro, nelle caratteristiche del potere, nei nostri modelli di consumo e, anche, nelle scelte di mobilità turistica. Stiamo vivendo un rafforzamento della nostra capacità decisionale o siamo in presenza di decisioni che non abbiamo mai preso? L'uomo contemporaneo è più o meno libero dell'attore sociale che storicamente lo precede? Siamo in presenza di un mutamento consapevole o, in assenza di consapevolezza, stiamo sperimentando un'epoca nella quale il mondo ci appare come un mare in tempesta nel quale non abbiamo strumenti per comprendere e gestire la complessità che appare inevitabile?