Libri di Snyder
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788836164332 La saga degli Asburgo. Potenza, drammi e segreti sul trono d'Europa
Il principe rosso Snyder Timothy - Neri Pozza, 2023 - I Colibrì
Alla fine del XIX secolo, il regno asburgico era il più orgoglioso e antico d'Europa: dalle vette dei Carpazi a nord alle acque dell'Adriatico a sud, abbracciava una decina di popoli e aveva alle spalle seicento anni di potere ininterrotto. Nessuna dinastia aveva regnato quanto gli Asburgo, nessun impero era stato tanto scintillante. Ma nel 1895, quando nasce l'ultimogenito dell'arciduca Carlo Stefano, quel grande e maestoso edificio stava già cominciando a sbriciolarsi. Era iniziato il declino che lo avrebbe portato, ventitré anni dopo, al crollo totale. Guglielmo, figlio cadetto della dinastia, crescendo avrebbe avuto molti nomi: l'Asburgo che parlava ucraino, l'arciduca della gente comune, Vasil Vysívání, il Principe rosso. Camaleontico in politica, bisessuale dichiarato, gli occhi trasparenti e un tatuaggio a forma di ancora sul polso, fu un uomo dalle mille vite, una più eccezionale dell'altra. E tutte al cuore degli eventi che in quel secolo decisivo avrebbero cambiato il volto dell'Europa: combattente nella Prima guerra mondiale, per un breve periodo seguace di Hitler, poi oppositore durante la Seconda, imprigionato dai sovietici nel 1947 nonostante le idee socialiste con l'accusa di essere una spia inglese e, in sovrappiù, un nazionalista ucraino. In nome dell'indipendenza ucraina strinse infatti patti con spie, militari e truffatori, in una parabola identitaria multiforme che l'avrebbe portato da aristocratico a soldato a Robin Hood dei contadini, senza mai smettere di coltivare il sogno di nazione. In questa biografia avvincente, che ora torna in libreria, lo storico Timothy Snyder parte dalle parole dei discendenti e risale a ritroso fino alla moltitudine di genti che gli Asburgo unificarono, tracciando così la mappa storica di un'Europa in costante mutamento e soprattutto individuando le radici di un futuro di disgreganti identitarismi nazionali.
Il principe rosso Snyder Timothy - Rizzoli, 2009
La sua famiglia aveva dominato per oltre sette secoli l'Europa Centrale. Tutto ciò che lui chiedeva era un regno. Ma al momento della nascita di Guglielmo d'Asburgo, nel 1895, per la potente casa regnante austriaca era già iniziato il declino che ventitré anni dopo l'avrebbe portata al collasso. Bisessuale e politicamente camaleontico, Guglielmo era destinato a inseguire per tutta la vita il sogno di un potere ormai condannato dalla storia. Ultimo di sei fratelli, nel 1909 si iscrisse a un'accademia militare di cui solo tre anni prima lo scrittore Musil aveva descritto il brulicare di attività omoerotica. Durante la Prima guerra mondiale, a capo delle truppe ucraine combattè per la libertà di una nazione destinata alla spartizione tra Russia e Polonia. Negli anni Trenta, a Parigi, fu coinvolto in uno scandalo che portò sulle pagine delle gazzette un sordido intrigo internazionale. Brevemente seguace di Hitler, il secondo conflitto mondiale lo vide invece schierato contro la Germania nazista, ancora in nome del sogno dell'indipendenza ucraina. Una visione che sarebbe stata la sua rovina: nonostante le sue idee socialiste i sovietici, che ambivano ad annettersi la nazione, lo accusarono di essere una spia degli inglesi e lo incarcerarono nel 1947. La vita di Gugliemo d'Asburgo, tormentato e infine ucciso dalla tensione tra le sue troppe identità, personali e politiche, incarna più di ogni altra i conflitti e i paradossi che sconvolsero il suo tempo.