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Musica e visual media. La colonna sonora e i suoi protagonisti: dal compositore al music supervisor, del sound designer al consulente musicale Testoni Marco - Audino, 2016 - Taccuini
Questo libro copre un vuoto nel panorama editoriale perché per la prima volta affronta in senso moderno il "sistema musica" visto nella globalità dei suoi diversi rapporti con il mondo dell'audiovisivo. È un testo che, studiando l'evoluzione storica della musica per immagini, offre gli strumenti per affrontare le diverse e specifiche fasi della produzione di una odierna colonna sonora nei suoi aspetti artistici, tecnici e gestionali: dalla composizione alla post-produzione, dallo screening musicale della sceneggiatura alla scelta dei brani di repertorio, dalle sessioni in studio di registrazione al music licensing. L'avvento del digitale e la sempre maggiore diffusione dei visual media hanno profondamente trasformato le tecniche e le attività professionali legate alla musica, che oggi, oltre alla figura del compositore, comprendono molti altri ruoli essenziali quali il music supervisor, il consulente musicale e il sound designer. Una categoria di professionisti sempre più indispensabili nel multiforme contesto delle produzioni cinematografiche e audiovisive, con un ruolo di riferimento e di raccordo nei vari momenti della realizzazione di una colonna sonora: dalla selezione musicale di un brano adatto al montaggio di una scena alla corretta interazione con le altre figure professionali (regista, produttore, montatore, fonico), dalla definizione del sound-design di un film o di uno spot pubblicitario alla richiesta di una licenza di sincronizzazione.
Così nuda così violenta. Enciclopedia della musica nei mondi neri del cinema italiano Tordini Alessandro - Arcana, 2012 - Universale Arcana
Da alcuni anni, il cinema di genere italiano dei Sessanta e Settanta vive una seconda giovinezza. Proliferano articoli, fanzine, ristampe in digitale di film, siti Internet, rassegne ed eventi dedicati alla commedia più o meno erotica dei Pierini, allo storico-mitologico dei Macisti, al western dei Sartana, allo spionistico degli agenti 077, all'avventuroso dei vari Sandokan, all'esotico di Emanuelle, alla fantascienza di serie B e soprattutto ai cosiddetti Mondi Neri, ampio sottogenere che include il gotico-horror, il giallo-thriller e il noir-poliziesco. Tali prodotti, nati spesso dalla fantasia di arguti mestieranti, riscuotono consensi popolari inimmaginabili, e così molti, da oscuri gregari, diventano oggetto di riscoperta e rinnovato interesse. Questo cinema "artigianale" beneficia di un vero e proprio valore aggiunto e spesso risolutivo: la colonna sonora musicale, frutto del lavoro di compositori, direttori d'orchestra, musicisti, solisti e strumentisti, noti e meno noti. Chi non ha provato brividi ascoltando le inquietanti note dei Goblin per Profondo rosso di Dario Argento o non ha trattenuto il fiato sulle partiture jazz-funk di Franco Micalizzi o Stelvio Cipriani per i polizieschi di Umberto Lenzi e Stelvio Massi? Chi non ha mai sentito parlare di Piero Piccioni, Riz Ortolani, Armando Trovajoli, Piero Umiliani, Giorgio Gaslini e i premi Oscar Ennio Morricone e Luis Bacalov, per citare solo i più famosi?
Così nuda così violenta. Enciclopedia della musica nei mondi neri del cinema italiano Tordini Alessandro - Arcana, 2012 - Musica
Da alcuni anni, il cinema di genere italiano dei Sessanta e Settanta vive una seconda giovinezza. Proliferano articoli, fanzine, ristampe in digitale di film, siti Internet, rassegne ed eventi dedicati alla commedia più o meno erotica dei Pierini, allo storico-mitologico dei Macisti, al western dei Sartana, allo spionistico degli agenti 077, all'avventuroso dei vari Sandokan, all'esotico di Emanuelle, alla fantascienza di serie B e soprattutto ai cosiddetti Mondi Neri, ampio sottogenere che include il gotico-horror, il giallo-thriller e il noir-poliziesco. Tali prodotti, nati spesso dalla fantasia di arguti mestieranti, riscuotono consensi popolari inimmaginabili, e così molti, da oscuri gregari, diventano oggetto di riscoperta e rinnovato interesse. Questo cinema "artigianale" beneficia di un vero e proprio valore aggiunto e spesso risolutivo: la colonna sonora musicale, frutto del lavoro di compositori, direttori d'orchestra, musicisti, solisti e strumentisti, noti e meno noti. Chi non ha provato brividi ascoltando le inquietanti note dei Goblin per Profondo rosso di Dario Argento o non ha trattenuto il fiato sulle partiture jazz-funk di Franco Micalizzi o Stelvio Cipriani per i polizieschi di Umberto Lenzi e Stelvio Massi? Chi non ha mai sentito parlare di Piero Piccioni, Riz Ortolani, Armando Trovajoli, Piero Umiliani, Giorgio Gaslini e i premi Oscar Ennio Morricone e Luis Bacalov, per citare solo i più famosi?