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Creature simili. Il dark a Milano negli anni Ottanta Tosoni Simone Zuccalà Emanuela - Agenzia X, 2013
Erano dark, ma quelli più impegnati politicamente preferivano definirsi Creature simili. Simili ai punk, anche loro in lotta con un presente nero come i vestiti che indossavano, con la stessa ansia di sperimentare stili di vita alternativi. Simili, non uguali: perché ai ragazzi e ragazze oscuri il punk andava stretto, e il distacco li portava a cercare nella musica e nell'abbigliamento - ma anche nella letteratura, nell'arte, nel cinema - nuove identità e modi di stare insieme. "Creature simili" racconta e analizza, per la prima volta in Italia, la più folkloristicamente nota - e meno seriamente compresa - tra le subculture urbane degli anni ottanta. Dialoga con i protagonisti di quella stagione, interpellando testimoni privilegiati come musicisti (l'ex Bluvertigo Andy, i 2+2=5, Garbo), Dj (Pino Carata dell'Hysterika, Roy del Rainbow) e animatori culturali (Angela Valcavi, fondatrice della prima fanzine dark "Amen", ed Emanuela Zini di "Batty's Tears"). Dal Leoncavallo alle discoteche come l'Hysterika e il Viridis, dalle periferie ai ritrovi come la Fiera di Sinigaglia, dagli scontri con paninari e skin alle trasferte verso i Funeral Party, le loro parole regalano panoramiche sulla Milano schizofrenica degli anni ottanta. E rivelano quanto il dark di allora abbia influito sul contemporaneo.
Milano capitale del bene comune Tognetti Bordogna M. (Cur.) Sironi V. A. (Cur.) - Franco Angeli, 2013 - La Società
L'espressione Milan con el cor in man non è solo un vecchio motto popolare, ma anche una veritiera affermazione che ben sintetizza la disponibilità e la generosità che da sempre caratterizzano gli abitanti della città lombarda. Le radici storiche di questa "vocazione" all'impegno assistenziale, volontario e filantropico, soprattutto in ambito sociale e sanitario, risalgono alla rete delle opere pie e degli ospedali d'epoca medioevale che si sono poi andate evolvendo nei secoli. A partire dalla metà del secolo scorso i soggetti di beneficenza, di volontariato e di filantropia diventano in molti casi enti normativamente riconosciuti che entrano a pieno titolo nell'arena delle politiche pubbliche. Oggi si tratta di una realtà complessa e in crescita che, oltre a rispondere a bisogni di categorie e di soggetti marginali, diviene sempre più frequentemente un protagonista che s'inserisce nella linea del bene pubblico. È con lo sviluppo del welfare mix, cioè quel welfare che vede a fianco dello Stato agire il Terzo settore nelle sue diverse dimensioni, il mercato profit e la famiglia, che soggetti sorti per volontà di singoli o di piccoli gruppi diventano una risorsa sempre più rilevante sul piano dell'innovazione. Le tre parti nelle quali è articolato il volume intendono evidenziare non solo la continuità storica di questa articolata realtà, ma anche di cogliere gli elementi di specificità ed innovazione che sono tipici di questo contesto.
La città in cui credo. Milano, la speranza possibile Tettamanzi Dionigi - Rizzoli, 2011 - Rizzoli Best
La Festa di Sant'Ambrogio è da sempre per Milano un'importante occasione di incontro tra la città e il suo Arcivescovo. Sin dai tempi di Giovanni Battista Montini, infatti, alla vigilia della ricorrenza del patrono il presule rivolge ai cittadini un tradizionale Discorso, divenuto ormai momento forte della tradizione ambrosiana. Al concludersi del suo mandato di Arcivescovo di Milano, il cardinale Dionigi Tettamanzi raccoglie in un unico volume tutti i Discorsi pronunciati dal 2002 al 2010, appelli lucidi e appassionati alle Istituzioni e alle persone di buona volontà, destinati a risvegliare la coscienza morale dei singoli e della comunità. Quelli del cardinale Tettamanzi sono interventi che chiamano tutti i cittadini - fedeli e non - a riscoprire l'inscindibile nesso tra libertà e responsabilità, e che spesso hanno orientato il dibattito politico e sociale a Milano e nel Paese. Dal tema dell'accoglienza e quello delle periferie - intese sia come luoghi fisici sia come condizioni dell'anima -, dal recupero di una feconda simbiosi tra solidarietà e sussidiarietà al superamento dell'individualismo fino all'invito ad adottare la sobrietà come stile di vita, i Discorsi del cardinale Tettamanzi hanno un solo obiettivo: renderlo "partecipe di tutte le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini e delle donne che vivono sul territorio".