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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online con argomento Ninjutsu
Ninja. Vol. 1: Segreti, storia e leggenda Tucci Gianni - Edizioni Mediterranee, 1990 - Arti Marziali
Il termine nin jitsu definisce l'insieme di quelle tecniche, tattiche e strategie guerresche atte a produrre i risultati più eclatanti in combattimento a mani nude o con armi desuete o sofisticate, anche nelle condizioni più imprevedibili e disperate. Il ninja, specialista nella guerriglia e in quelle azioni in cui vengono richieste particolari doti di abilità e di coraggio, le cui probabilità di riuscita sono spesso ridotte al minimo, è forse la più perfetta macchina da guerra che il Medio Evo nipponico ha prodotto. Egli non è solo un temuto combattente, ma anche un abile esploratore, una guida astuta e un eccezionale acrobata illusionista.
Ninja. Vol. 2: Stelle, catene e pugnali Tucci Gianni - Edizioni Mediterranee, 1990 - Arti Marziali
Questo manuale si rivolge soprattutto ad un pubblico la cui ricerca tenda ad un miglioramento fisico e mentale. L'attenzione dedicata alle tecniche di combattimento con shuriken, manrikigusari e tanto permette di adattare e rendere compatibili l'uso di queste armi con tutte le arti marziali tradizionali (karate, ju jitsu, judo, kung fu, aikido, ecc.). L'autore esamina la pratica del nin jutsu, partendo dalle basi fisiche e fisiologiche: la mobilizzazione dell'energia, la forza addominale, la respirazione, per passare poi alle varie posizioni di guardia e di combattimento. La sezione centrale, più strettamente tecnica, tratta dell'uso specifico delle armi citate, spiegandone esattamente le tecniche d'uso e la maniera di impiegarle praticamente, sia in fase d'attacco che di difesa.
Ninja 1460-1650 Turnbull Stephen Pagliano M. (Cur.) - Leg Edizioni, 2014 - Biblioteca Di Arte Militare. Guerrieri
Uomini sfuggenti, specialisti in operazioni belliche clandestine e nelle azioni di guerriglia, i ninja furono altresì abili spie, esperti di arti marziali e spietati sicari prezzolati che costituirono una delle più potenti, temute e, a causa le loro umili origini sociali, detestate organizzazioni militari del Giappone medievale. Attivi nel Paese fin dai secoli IX e X, quando ebbero inizio le sanguinose lotte per il potere che caratterizzarono secoli di storia del Sol Levante, fino alla metà del XVII secolo furono di volta in volta al soldo dei daimyo (signori della guerra o feudali) con l'incarico di portare a termine le missioni più "sgradite" al samurai tradizionale in quanto leale ai princìpi morali del bushido, il suo rigido codice d'onore.