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- 9788866579649 Manuale di diritto commerciale. Con Contenuto digitale per download e accesso on line
Pirateria industriale e abusivismo commerciale Terracciano Ugo Carretta Paolo Fontana Giovanni - La Tribuna, 2018 - Tribuna D'autore
Il libero svolgimento delle attività economiche è spesso minacciato da atti di "pirateria" o da pratiche abusive che alimentano la concorrenza sleale. I controlli in questo settore sono spesso macchinosi, riferendosi a settori del diritto piuttosto complicati e soggetti a una normativa in rapida evoluzione. Col testo "Pirateria industriale e abusivismo commerciale" gli autori forniscono, soprattutto agli operatori del controllo, agli avvocati e ai commercialisti ma anche agli esercenti, una approfondita disamina, tradotta in linguaggio giuridico-pratico, per la corretta applicazione degli istituti di diritto e delle sanzioni in materia. Prefazione di Giordano Biserni.
I titoli di credito e la struttura delle situazioni soggettive Terranova Giuseppe - Piccin-Nuova Libraria, 2008 - Monografie Rivista Diritto Commerciale
Col passare del tempo ci si è accorti che le trasformazioni economiche e sociali hanno inciso non solo sul sistema delle fonti normative (che non possono più identificarsi con le leggi di uno Stato-Nazione), ma anche sui concetti fondamentali del diritto privato. Gli scritti raccolti in questo volume cercano di dare qualche risposta agli interrogativi aperti da un così profondo rivolgimento di valori e di concetti.
Le crisi d'impresa in un'economia finanziaria Terranova Giuseppe - Giappichelli, 2018
Il volume cerca di cogliere il senso delle riforme (soprattutto il Codice della crisi e dell'insolvenza elaborato dalla Seconda Commissione Rordorf) che stanno mutando il volto del diritto concorsuale. Il problema di fondo è costituito dal progressivo ridimensionamento del ruolo della responsabilità patrimoniale e della par condicio creditorum: invece di confidare su meccanismi liquidatori, si cerca d'intervenire d'anticipo sulla gestione dell'impresa; invece di puntare sulla vendita coattiva dei beni del debitore, si cerca di salvare il complesso aziendale, riequilibrandone i conti attraverso una riduzione del passivo, effettuata talvolta anche a prescindere dal consenso dei creditori. Questa diversità d'approccio può far dubitare che i crediti possano essere ancora annoverati tra i diritti soggettivi. Al riguardo, si deve essere consapevoli del fatto che gli accennati mutamenti, rispetto al vecchio diritto fallimentare, non sono casuali, ma dipendono dal passaggio da economie di tipo mercantile o industriale, come quelle tenute presenti dal vecchio Codice di commercio e dal legislatore del 1942, a un'economia prevalentemente finanziaria, come quella in cui viviamo. Ciò posto, però, si deve evitare con cura che i nuovi istituti - pur necessari per mettere l'ordinamento al passo con i tempi - acquistino caratteristiche illiberali, che farebbero perdere molti punti in termini di civiltà giuridica. A questo fine, le novità contenute nel predetto articolato Rordorf vengono sottoposte a un esame critico assai penetrante, ma mai malevolo.