Libri di Ciriaco Tiso
Bibliografia di Ciriaco Tiso: tutti i libri in vendita online con argomento Cinematografia
L'estasi immaginaria. L'immaginario e l'estasi dall'infinito del pensiero cosmico all'esperienza dello spettacolo cinematografico Tiso Ciriaco - Bulzoni, 1987 - Biblioteca Di Cultura
L'estasi immaginaria. L'immaginario e l'estasi dall'infinito del pensiero cosmico all'esperienza dello spettacolo cinematografico - Bulzoni
Cinema e nulla. Se il cinema, ovvero che cosa rimane del cinema Tiso Ciriaco - Gruppo Albatros Il Filo, 2015 - Nuove Voci. I Saggi
Questo saggio raccoglie i testi originali, inediti e in parte rielaborati per il libro, scritti dall'autore per il programma radiofonico dal titolo "Storia dei mass-media: il Cinema. Evoluzione del linguaggio cinematografico e sviluppo della narrazione filmica dalle origini ai nostri giorni", e che costituiscono l'aspetto estetico-semiotico del discorso sull'immaginario del cinema qui proposto. Il programma, in dieci puntate, andato in onda sulla Terza Rete della RAI-Radiotelevisione Italiana dal settembre al novembre del 1982 è stato ideato, condotto e diretto dall'autore. Inoltre, la Premessa, la Prefazione, l'Epilogo e la Postfazione, scritti più di recente appositamente per il libro, affrontano più direttamente il problema del cinema e del nulla nei loro reciproci rapporti esteticoestatici immaginari.
Essere e cinema. L'immaginario estatico, o l'immaginazione estatica immaginaria come (eventuante) dis-chiusura estetica ontologica Tiso Ciriaco - Gruppo Albatros Il Filo, 2011 - Nuove Voci
"Essere e cinema" è un saggio di poetica ed estetica filosofica esistenziale e critica nella fondante prospettiva, estatica immaginaria di una ontologia negativa, altra veniente venuta ventura. Il saggio enuncia, intanto, e afferma il potere reale del cinema in quanto pratica dell'immaginario estatico, figlio della immaginazione estatica immaginaria e dell'immaginario estatico. La potenza reale del cinema consiste nella sua capacità di aprire prospettive e orizzonti illimitati e eternamente dis-continui. Il cinema, quello vero, autentico, ha questo grande potere, estatico onirico immaginario: e sa condurre lo sguardo e lo spirito dell'esserci del soggetto oltre le speculari muraglie temporali per penetrare nelle infinite distese, vertiginose, eterne, dove dimora, impensata, trascurata, in un abbandono di sé vigile, l'intelligenza viva del non nato, del non manifestato, del non della manifestazione e dell'origine e della rappresentazione stessa, il non dell'Apparenza, in cui è la scaturigine vera, della volontà e capacità visionaria del cinema e dunque dell'immaginario estatico". (Dalla prefazione dell'autore)