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Banchieri e mercato finanziario in Toscana (1801-1860) Volpi Alessandro - Olschki, 1997 - Biblioteca Storia Tosc. Mod. E Contemp.
La comunità mercantile costituì il soggetto primario della trasformazione del sistema finanziario toscano lungo i decenni iniziali dell'Ottocento. Accanto ad esso si pose una porzione molto limitata dell'aristocrazia regionale che si orientò soprattutto a sottoscrivere il capitale azionario delle Casse di sconto e di alcune iniziative di credito mobiliare. Fino agli anni Cinquanta mancò anche un intervento diretto dell'autorità statale che, tuttavia, nel momento in cui concepì l'opportunità di una banca di emissione unica, non seppe darle regole precise.
Mercanti-banchieri romani tra XII e XIII secolo. Una storia negata Vendittelli Marco - Viella, 2018 - I Libri Di Viella
Tra XII e XIII secolo molti esponenti dell'élite cittadina romana si dedicarono ad attività creditizie di rilievo. "Banchieri del papa", creditori e finanziatori di sovrani e principi della Chiesa e della Terra gestirono grandi capitali finanziari; la loro presenza in Europa, e in particolare alle fiere della Champagne, fu precoce e costante, anticipando in molti casi quella di mercanti-banchieri provenienti da altre città dell'Italia comunale. Il loro successo economico dipese molto sia dai rapporti che ebbero con i pontefici e la curia papale, sia dalle favorevoli condizioni che poteva offrire la stessa città di Roma, caput mundi. Ma a differenza degli altri banchieri italiani - ai quali gli storici hanno dedicato numerosi e importanti studi - i mercatores romani sono rimasti nell'oblio, la loro è stata di fatto una "storia negata". Grazie a questo libro, che è soprattutto uno studio di storia sociale che vuole mettere in luce il forte dinamismo della società romana del tempo, i mercanti-banchieri dell'Urbe possono finalmente trovare la meritata collocazione nella grande storia del credito e della banca nel medioevo.
Storia di un istituto di credito agrario del Mezzogiorno. Dalla Cassa Agraria di Prestiti alla Cassa Rurale ed Artigiana di Battipaglia (1914-1964) Viscardi Giuseppe Maria Fonzo Erminio Mirolla Gennaro - Ecra, 2016 - Fuori Collana
La storia della Cassa di prestanza agraria - poi Cassa Rurale ed Artigiana e, infine, Banca di Credito Cooperativo - ha attraversato tutte le vicende del Novecento italiano. Nata nel 1914 per iniziativa di 42 agricoltori, la Cassa ha accompagnato lo sviluppo di Battipaglia e ne ha condiviso le maggiori esperienze. Nel corso della sua storia centenaria, l'istituto si è trovato ad affrontare anche eventi tragici: l'ingresso dell'Italia nella Grande guerra e la partenza di tanti giovani per il fronte, le lotte sociali e gli sconvolgimenti politici del dopoguerra, la soppressione delle libertà nel Ventennio fascista, la Seconda guerra mondiale e la distruzione pressoché completa di Battipaglia. Nel secondo dopoguerra, superata la crisi postbellica, la Cassa si è trasformata in una vera e propria banca, avviando il percorso che l'ha condotta a diventare uno dei più attivi istituti di Credito Cooperativo dell'Italia meridionale. Il volume ricostruisce queste vicende nel più generale contesto dello sviluppo di Battipaglia e della Piana del Sele, nonché nel quadro della cultura sociale, economica e religiosa, che ha caratterizzato la storia di "lungo periodo" del Mezzogiorno.