Libri di Fabio Vander
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- 9788894550917 Il principe
Posizione e movimento. Pensiero strategico e politico della grande guerra Vander Fabio - Mimesis, 2013 - Eterotopie
Questo libro ricostruisce gli sviluppi del pensiero strategico all'epoca della Grande Guerra. Non mere questioni di "Ars bellica", ma una discussione che riguardò insieme militare e civile, istituzioni e società, tecnica e politica. Non a caso protagonisti ne furono da Churchill a Jünger, da Lenin a Schmitt, da Douhet a Gramsci. Biografie eccezionali del '900 politico europeo, affrontate in questo saggio. Lo "Stategiestreit" della prima guerra mondiale è visto infatti in relazione a ciò che avvenne successivamente in campo politico: dalla crisi dei sistemi liberali, alla rivoluzione comunista, alla nascita del fascismo. Il dibattito italiano ebbe in questo quadro un rilievo tutto particolare, che aspetta ancora di essere riconosciuto e apprezzato nella sua portata universale. Episodi dell'ottobre 1917 come la disfatta di Caporetto e la rivoluzione russa, visti insieme e da vicino, dettero infatti alla riflessione italiana su "guerra di posizione" e "guerra di movimento" un valore e una originalità che ne hanno fatto un momento alto dell'autocoscienza del '900. Tanto che ancora oggi, a cento anni dagli eventi che li determinarono, quei pensieri non smettono di interrogare l'intelligenza occidentale sulla natura, la storia, la politica e più in generale il destino della civiltà.
Kant, Schmitt e la guerra preventiva Vander Fabio - Manifestolibri, 2004 - Le Esche
Come possono agire la politica e il diritto nell'epoca del terrorismo fondamentalista e della guerra infinita? Le crisi del tempo presente ci impongono di tornare a riflettere sui fondamenti della politica e della stessa convivenza civile, ma anche di riconsiderare la modernità, le sue origini, i suoi limiti, le sue potenzialità ancora inespresse. Questo saggio costituisce un tentativo di ritorno ai fondamenti e critica del presente, collocandosi al crocevia tra pensiero e realtà, tra filosofia e attualità. Il libro mette a confronto Kant, uno dei padri della modernità, con uno dei suoi critici più radicali, Carl Schmitt. Entrambi vengono indagati sulla questione della guerra e del suo rapporto con la politica e con la definizione del nemico.