Libri di Fabio Vander
Bibliografia di Fabio Vander: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Eterotopie con argomento Politica
Prossime uscite della collana Eterotopie
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791222334264 La democrazia. Principi, problemi, prospettive
- 9791222334226 Romanticismo regressivo. Un inventario tematico
- 9791222334196 Pietro Ingrao, scavando nella polvere
- 9791222334042 Bisogna stare qui. Quintino Di Vona: storia di un professore antifascista
- 9791222333700 Clarice Lispector: feconde contaminazioni
- 9791222333571 Autismo. Uno sguardo a 360 gradi
- 9791222333540 Umberto Terracini. Primo fra pari
- 9791222333397 Un patrimonio di pratiche. Il riuso del costruito storico nell'Italia interna
- 9791222332260 Il popolo martire dei nostri tempi. Scritti e interventi sulla questione palestinese, la rivoluzione anticoloniale, l'imperialismo
- 9791222332024 Pedagogia e letteratura. Percorsi educativi dagli epitafi greci a David Foster Wallace
Posizione e movimento. Pensiero strategico e politico della grande guerra Vander Fabio - Mimesis, 2013 - Eterotopie
Questo libro ricostruisce gli sviluppi del pensiero strategico all'epoca della Grande Guerra. Non mere questioni di "Ars bellica", ma una discussione che riguardò insieme militare e civile, istituzioni e società, tecnica e politica. Non a caso protagonisti ne furono da Churchill a Jünger, da Lenin a Schmitt, da Douhet a Gramsci. Biografie eccezionali del '900 politico europeo, affrontate in questo saggio. Lo "Stategiestreit" della prima guerra mondiale è visto infatti in relazione a ciò che avvenne successivamente in campo politico: dalla crisi dei sistemi liberali, alla rivoluzione comunista, alla nascita del fascismo. Il dibattito italiano ebbe in questo quadro un rilievo tutto particolare, che aspetta ancora di essere riconosciuto e apprezzato nella sua portata universale. Episodi dell'ottobre 1917 come la disfatta di Caporetto e la rivoluzione russa, visti insieme e da vicino, dettero infatti alla riflessione italiana su "guerra di posizione" e "guerra di movimento" un valore e una originalità che ne hanno fatto un momento alto dell'autocoscienza del '900. Tanto che ancora oggi, a cento anni dagli eventi che li determinarono, quei pensieri non smettono di interrogare l'intelligenza occidentale sulla natura, la storia, la politica e più in generale il destino della civiltà.