Libri di Vargas
Bibliografia di Vargas: tutti i libri in vendita online con argomento America Latina
Sogno e realtà dell'America Latina Vargas Llosa Mario - Liberilibri, 2020 - Oche Del Campidoglio
Il sogno di creare un paradiso in Terra genera spesso solo inferni. Nel corso della storia, ciò si è verificato, forse più che in ogni altra parte del mondo, in America Latina. Questo continente vario e straordinario, esotico per eccellenza, lontano per secoli dal "mondo civilizzato", è un luogo in cui molti esperimenti sociali, economici e politici, basati su utopie nate in Europa, ma maturate laggiù in maniera originale, hanno dato vita a movimenti rivoluzionari con esiti spesso catastrofici. Non è un caso, tuttavia, che proprio in questo clima magico e irrazionale siano nati molti grandi e amatissimi scrittori contemporanei. Uno di essi è Mario Vargas Llosa che, in questo testo breve analizza le complesse e feconde interazioni tra l'America Latina e l'Europa, e apre alla speranza di un futuro non dominato dall'irrazionalità e dalla violenza, ma all'insegna del realismo e dell'imperio della legge. Introduzione di Carlo Nordio.
Libertà per l'America latina. Come porre fine a cinquecento anni di oppressione dello stato Vargas Llosa Alvaro - Rubbettino, 2007 - Policy
Per molti, l'America latina rappresenterebbe la manifestazione più evidente del fallimento del capitalismo e del fatto che il mercato produrrebbe ingiustizia e sottosviluppo. Per tale ragione, questo continente non solo è costantemente attraversato da multiformi peronismi e castrismi, ma è pure al centro delle passioni di larga parte della cultura terzomondista europea. Alvaro Vargas Llosa ne offre una lettura radicalmente diversa, basata sull'individuazione - nella storia dell'America centrale e meridionale - di quelli che egli definisce "i cinque principi dell'oppressione": il corporativismo, il mercantilismo di Stato, il privilegio, la redistribuzione della ricchezza e il diritto politicizzato. Essi erano presenti già nelle civiltà pre-colombiane, ma sono stati poi radicati nella società latinoamericana prima dal dominio coloniale, poi dalle repubbliche ottocentesche e, infine, dai regimi variamente dittatoriali e socialisti del ventesimo secolo. Per Vargas Llosa l'unica speranza è quella di un'evoluzione liberale dell'America latina, bisognosa di darsi ordini giuridici stabili e legittimi, basati sul rispetto della proprietà, del diritto a intraprendere e della libertà di mercato. Contro l'arbitrio del potere e contro il rischio di perdere ogni speranza nel futuro, il continente deve al più presto riscoprire la forza del diritto e della libertà individuale.
Il mito Che Guevara e il futuro della libertà Vargas Llosa Alvaro - Lindau, 2007 - I Draghi
Il Che era un mito. Lo è anche oggi nel XXI secolo, mentre il suo volto replicato all'infinito come un prodotto del mercato globale ci guarda dai poster e dalle magliette. Ma se distogliamo gli occhi dalla sua immagine per volgerli là dove la realtà prende corpo, scopriamo che il sogno della rivoluzione ha lasciato dietro di sé i corpi trucidati di centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. E di questi morti è responsabile anche il Che, come uomo e come mito. Secondo Alvaro Vargas Llosa più di altri caudillos latino-americani, da Castro a Pinochet, da Cardenas a Fujimori, Che Guevara era violento al punto di provare piacere nel distruggere gli avversari ed era incapace di usare il potere tanto agognato per costruire sviluppo e amministrare società ed economie in tempo di pace. Se il primo passo per affrontare la realtà è squarciare il velo del mito, Alvaro Vargas Llosa lo fa utilizzando testimonianze inedite (o inascoltate) che gettano sul Che una luce impietosa e inquietante. Poi, però, si tratta di leggere il passato allo scopo di tracciare un percorso per il futuro. Analizzando la storia dell'America Latina, Vargas Llosa cerca di mettere a fuoco le ragioni profonde di un fenomeno vistoso: la costante instabilità. I paesi di questo continente si trasformano regolarmente in democrazie deboli o fittizie o in regimi autoritari con l'esito drammatico e prevedibile di non potere costruire le indispensabili premesse dello sviluppo socio-economico.