Libri di William Vollmann
Bibliografia di William Vollmann: tutti i libri in vendita online con argomento Violenza
Come un'onda che sale e che scende Vollmann William T. - Minimum Fax, 2022 - Sotterranei
«La storia del mondo è la storia della violenza». Partendo da questo assunto di base, Vollmann si è posto l'obiettivo di «elaborare un sistema di calcolo morale [...] che chiarisse quando è accettabile uccidere, quante persone si possono uccidere e così via». Elaborato nel corso di vent'anni, Come un'onda che sale e che scende si basa da un lato su un colossale lavoro sulle fonti (filosofia, teologia, biografie di tiranni, signori della guerra, criminali, attivisti e pacifisti), dall'altro su una serie di esperienze dirette, spesso estreme, che hanno portato l'autore nel cuore dei conflitti di fine Novecento e nelle zone più degradate delle grandi metropoli. Scorrono nelle pagine figure storiche - Platone, Monte-zuma, Cicerone, Robespierre, Lenin, Leonida, Hitler, san Tommaso, Gandhi, Giulio Cesare - e persone comuni che della violenza hanno fatto un metodo, di difesa o di offesa: i grandi della storia e gli individui più anonimi abbracciati con la stessa equanimità, priva di ogni morale preconfezionata ma sorretta da un'etica profonda e partecipe. Torna in una nuova edizione il capolavoro di Vollmann, trasformatosi negli anni in oggetto di culto e di ricerca per collezionisti: un saggio-mondo nel quale erudizione, indagine storica ed esperienza personale convergono creando una riflessione senza precedenti sulla natura umana e sulla sua perenne sospensione tra bene e male, sopraffazione e autodifesa, guerra e pace.
Come un'onda che sale e che scende. Pensieri su violenza, libertà e misure d'emergenza Vollmann William T. - Mondadori, 2007 - Strade Blu. Non Fiction
All'inizio deI 2004 negli USA viene pubblicato "Rising Up and Rising Down", un trattato sulla violenza in sette volumi di 3.300 pagine, che riceve immediatamente un'ondata di consensi che gli valgono una nomination per il National Book Critics Circle Award. L'anno successivo ne esce una versione ridotta a un solo volume che rappresenta il frutto di oltre vent'anni di lavoro. Vollmann ha scritto uno studio su uno dei fenomeni centrali dell'esperienza umana: la violenza. In queste pagine politica, sociologia, giornalismo, storia e letteratura si fondono in un originalissimo mix nel quale si alternano eventi remoti, scritti di dittatori, meditazioni filosofiche e acute osservazioni sulla vita odierna in diverse aree del mondo (Cambogia, Somalia e Iraq). Il libro si apre con tre meditazioni sulla morte, incentrate sulle catacombe di Parigi, su di un'autopsia e sul lento declino di un'amica dell'autore malata di cancro. È l'universalità della morte che ci rende tutti assolutamente uguali. Dopo quest'apertura si parte per un viaggio mozzafiato e sorprendente che tocca le figure storiche più significative e svariate (da Platone a Robespierre, da Lenin a Hitler, da Gandhi a Pol Pot, da Giulio Cesare a Luther King), in cui si analizzano armi e autodifesa e autorità, fino ad arrivare a tentare di elaborare un concetto di calcolo morale, cioè un sistema con cui valutare quando e se la violenza sia giustificabile e quindi accettabile.