Libri di Zaccaria
Bibliografia di Zaccaria: tutti i libri in vendita online con argomento Colonialismo
Anch'io per la tua bandiera. Il V battaglione ascari in missione sul fronte libico (1912) Zaccaria Massimo - Giorgio Pozzi Editore, 2012 - Popoli, Società E Culture
Un battaglione di ascari sul fronte libico e poi in visita premio in Italia nell'estate del 1912, accolto da una folla festante e da una curiosità morbosa. È questo il tema del lavoro che ripercorre i sei mesi di missione del V battaglione ascari, la prima unità eritrea ad aver combattuto sul fronte libico. Il V battaglione fu da subito celebrato dai mezzi d'informazione, e per una stagione breve ma intensa l'Italia sembrò vittima di una misteriosa ascarite acuta. Il re e la sua corte, nobili, generali e ministri, si contesero il V battaglione. La gente comune scese nelle strade e nelle piazze per salutare gli ascari eritrei. Una presenza volutamente rimarcata e celebrata attraverso una politica di deliberata esposizione del battaglione allo sguardo incuriosito della popolazione libica, italiana ed eritrea. Ben lontana dall'essere puramente militare, la missione del V battaglione offre spunti per una più generale riflessione sul modo in cui l'Italia cercò di interpretare il suo ruolo coloniale e sul peso dell'oltremare nell'identità del paese. Ma la vicenda del V battaglione offre anche la possibilità di comprendere fino a che punto l'esperienza di guerra incise profondamente sull'Eritrea e sugli eritrei, e propone una griglia di lettura in cui il colonialismo è una storia con due protagonisti.
Le Note del commissario. Teobaldo Folchi e i cenni storico-amministrativi sul commissariato di Massaua (1898) Zaccaria M. (Cur.) - Franco Angeli, 2009 - Collana Storica Centro Studi Univ. Pavia
Nel 1898 Ferdinando Martini, Regio Commissario Civile Straordinario, suddivise l'Eritrea in quattro commissariati e tre residenze. Il Maggiore Teobaldo Folchi venne incaricato della costituzione del Commissariato regionale di Massaua, dove rimase per circa sei mesi attendendo al delicato incarico. Accanto alle mansioni amministrative, il Maggiore Folchi curò la stesura di un dettagliato rapporto sul Commissariato in cui di ogni località venivano forniti dati storici, economici e politici. Folchi fece inoltre confluire nel proprio rapporto, frutto di una preziosa e paziente opera di ricerca sul campo, le informazioni raccolte da numerosi colleghi. Il risultato finale fu una summa della conoscenza italiana del bassopiano orientale, a tredici anni dalla conquista del paese. Le note del Commissario presenta il testo inedito dello scritto di Folchi, corredato da un'introduzione in cui viene affrontato il più generale discorso sul funzionariato coloniale e il modo in cui l'amministrazione coloniale cercò di produrre ed organizzare la conoscenza del territorio eritreo. Una conoscenza volta al dominio, che aspirava alla creazione di un fondamentale consenso locale capace di garantire la stabilità del controllo italiano.