Libri di Federico Batini

Bibliografia di Federico Batini: tutti i libri in vendita online Educazione: assistenza e consulenza agli studenti

Storie, futuro e controllo. Le narrazioni come strumento di costruzione del futuro libro
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LIBRO   9788820755065

Storie, futuro e controllo. Le narrazioni come strumento di costruzione del futuro Batini Federico   -  Liguori, 2011  -  Empowerment

Il volume si occupa di come le persone gestiscono e controllano il proprio futuro e le proprie scelte. Per fare delle scelte ed agire di conseguenza è necessario avere dei desideri e dei progetti. La percezione di controllo e di influenza sulla propria vita e sul proprio futuro incide fortemente sulla determinazione e sulla propensione all'azione di ciascuno. Le storie sembrano avere un ruolo decisivo in questo senso facilitando l'autonomia nel dare significato all'esperienza e lo sviluppo di competenze utili a immaginare il proprio futuro e fare scelte. L'orientamento è il principale dispositivo usato per favorire questi processi. Percorsi di orientamento capaci di usare le narrazioni come stimoli e come prodotti rispondono alla nuova funzione attribuitagli. Il ruolo dell'orientamento, infatti, in una società velocizzata e poco stabile è quello di favorire lo sviluppo di competenze di empowerment che consentano di divenire autori della propria vita e della propria identità. Il metodo proposto a questo fine è quello dell'orientamento narrativo.

€ 19.99 € 24.00
Riscrivere la dispersione. Scrittura e orientamento narrativo per la prevenzione libro
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LIBRO   9788820746452

Riscrivere la dispersione. Scrittura e orientamento narrativo per la prevenzione Batini Federico  D'ambrosio Maria   -  Liguori, 2009  -  Strumenti Per La Formazione Dei Formatori

Riscrivere la dispersione. Scrittura e orientamento narrativo per la prevenzione - Liguori

€ 15.99 € 20.20
LIBRO   9788897426646

Drop-out Batini Federico   -  Fuorionda, 2014  -  Altreducazione. Voci

"Perché ascoltare i drop-out? (...) Per poter cogliere il senso dell'esperienza scolastica dei ragazzi che abbandonano gli studi, occorre necessariamente far emergere le "buone ragioni" (e sono tante) che li hanno indotti ad allontanarsi da tale esperienza, considerata spesso poco importante, lontana dalla realtà quotidiana, avulsa dalle loro vite, fatta di miti e riti che per loro non hanno alcun senso. Nei racconti di questi ragazzi è facile scorgere una richiesta di contatto: sono stati i ragazzi ad abbandonare la scuola o è la scuola che li ha abbandonati a loro stessi? (Roberto Trinchero) Nel nostro Paese si è a lungo dibattuto sulla funzione selettiva che la scuola svolge più o meno implicitamente, e la denuncia sociale di don Milani negli anni Sessanta ci rammenta la critica mossa alla scuola dei ricchi, dei Gianni e dei Pierini, che, invece di includere e dare le giuste opportunità a chi ne aveva meno in base al ceto o contesto sociale di nascita, proponeva una iniqua uguaglianza di trattamento. (...) Tuttavia, quando i drop-out rientrano in circuiti formativi come quelli della formazione professionale, il cambio di marcia didattica viene avvertito e valorizzato e spesso l'apprendimento diventa obiettivo in vista". (Guido Benvenuto)

€ 13.50
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