Libri di Simon Blackburn
Bibliografia di Simon Blackburn: tutti i libri in vendita online SCIENZE UMANE
Filosofia Blackburn Simon - Edizioni Dedalo, 2011 - Le Grandi Domande
In questo volume l'autore risponde a 20 domande cruciali per la comprensione di noi stessi e del mondo in cui viviamo.
Specchio delle mie brame. Pregi e difetti del narcisismo Blackburn Simon - Carbonio Editore, 2019 - Zolle
Sicuri di sé, compiaciuti, perennemente affascinati dal proprio riflesso nell'acqua; assetati di applausi; smaniosi di rendersi protagonisti con l'ennesimo selfie: le forme che può assumere il narcisismo sono tante, e tutte innegabilmente odiose. Ma l'amore di sé è sempre un deplorabile nemico e un male da cui tenersi alla larga? O potrebbe anche rivelarsi il punto di partenza per una vita più sana? Attingendo dai miti greci, dalla cultura popolare e dalla storia della filosofia e intrecciando una riflessione che spazia da Aristotele, Platone, Rousseau, Kant, Hume, Iris Murdoch alla chirurgia plastica, alle pubblicità patinate e alle tante forme di mercificazione sociale, Simon Blackburn esplora i complessi fenomeni che circondano il sé e il rispetto di sé, offrendo intuizioni profonde su concetti come orgoglio, ambizione, vanità, autenticità. Perché, fa notare Blackburn, a volte guardarsi allo specchio può essere anche indice di lodevole coraggio e di grande sincerità verso se stessi.
Lussuria Blackburn Simon - Cortina Raffaello, 2006 - I Sette Vizi Capitali
Per quanto ci si reputi disinvolti, la lussuria ha cattiva fama. Sorridiamo agli innamorati che si tengono per mano nel parco, ma storciamo il naso se si nascondono alla nostra vista tra i cespugli. L'amore ha il plauso del mondo. La lussuria è furtiva e imbarazzata, guarda sfuggente, architettando seduzioni e cogliendo al volo ogni opportunità. Sembra dunque paradossale cercare di difendere la lussuria, ma il compito di questo libro è rimuovere un po' del fango che la ricopre, liberarla dalle risonanti condanne che non l'hanno mai abbandonata, sottrarla all'ambito del vizio per elevarla a virtù. Blackburn si avvale delle intuizioni di alcuni dei grandi conoscitori della natura umana per arrivare con incisività al cuore del problema. Diogene pensava che il sesso si risolvesse al meglio con la masturbazione, la via più comoda, e sappiamo quanto gli stoici diffidassero delle emozioni e i cristiani dei piaceri della carne. Nel suo pessimismo, Schopenhauer non vedeva nella lussuria che un'occasione per renderci ridicoli, ma il più citato dall'autore, il suo filosofo preferito, è David Hume, per il quale cedere al desiderio è il più scusabile dei peccati "a motivo della grandezza della tentazione". Con arguzia e intelligenza, Blackburn, uno dei più eminenti filosofi contemporanei, perora la seducente causa della lussuria, celebrando questo "peccato mortale" come una raffinata forma di umana vitalità.