Libri di Renata Borgato
Bibliografia di Renata Borgato: tutti i libri in vendita online Affari e gestione (MANAGEMENT)
Un'arancia per due. Giochi d'aula ed esercitazioni per formare alla negoziazione Borgato Renata - Franco Angeli, 2004 - Azienda Moderna
Questo libro offre un repertorio di giochi d'aula, destinato tanto ai formatori alle prime armi quanto ai formatori più esperti. Oltre al testo dei giochi, infatti, esso contiene indicazioni sulle modalità con cui il gioco va somministrato, indica i materiali necessari per attuarlo, specifica gli obiettivi di massima per cui esso viene proposto e i tempi di svolgimento. Alla fine, offre un articolato debriefing con cui i conduttori possono aiutare i partecipanti a riflettere sull'esperienza vissuta durante lo svolgimento del gioco . Ai giochi classici si aggiungono giochi originali e animazioni nuove, scaturiti dalla lunga esperienza dell'autrice. Vi trovano posto anche rielaborazioni utili per riproporre i giochi classici in modo nuovo. È possibile, e forse anche divertente, per il formatore, confrontare il proprio modo abituale di gestire il "dopo-gioco" con le modalità presentate nel libro e cogliervi spunti interessanti. Il libro propone, contemporaneamente, una modalità nuova per riflettere sulla negoziazione e sui temi a essa correlati (percezione, comunicazione, gestione del conflitto). Il negoziato, infatti, costituisce il filo conduttore del percorso formativo in cui vengono contestualizzati i giochi ed è stato scelto proprio perché, come ebbero a dire Fisher e Ury, "il negoziato è un fatto della vita": cioè tutti, che piaccia o no, sono dei negoziatori. Per la stretta correlazione dei giochi presentati con il tema della negoziazione e della gestione del conflitto, lette come ineliminabili componenti dell'esperienza di ciascuno e di tutte le fasi della vita, questo libro costituisce un riferimento per i formatori degli adulti, ma anche per i docenti delle scuole medie e medie superiori. A essi l'esperienza suggerirà gli opportuni aggiustamenti per fare un uso ottimale dei giochi e del loro commento, adattandoli allo specifico contesto in cui operano. Prefazione di Consuelo C. Casula.
La pasta madre. Il teatro d'impresa nella formazione alla sicurezza Borgato Renata Gamberini Samantha Vergnani Paolo - Franco Angeli, 2009 - Ass. Italiana Formatori. Strumenti
La tematica della formazione nell'ambito della sicurezza sul posto di lavoro è di estrema attualità. La legge dà indicazioni precise sull'obbligo di formazione nell'ambito della sicurezza ed anche se la cornice normativa è fondamentale, la criticità consiste nel trovare il modo di progettare ed erogare un tipo di formazione che realmente possa modificare gli atteggiamenti ed i comportamenti. Il teatro come strumento di formazione si dimostra particolarmente incisivo, rispetto alla formazione tradizionale, soprattutto quando risulta necessario modificare un modello culturale e comportamentale accettato ed interiorizzato. L'impatto di una rappresentazione infatti può rivelarsi molto più forte di quello di una lezione ed ha molta più possibilità di fare presa. Questo testo si propone di fornire utili indicazioni su questo strumento ancora poco conosciuto, elencandone pregi e difetti attraverso l'analisi di casi concreti che riguardano diverse modalità di attuazione e sperimentazione. Se il teatro non è necessariamente la soluzione ottimale a tutte le situazioni in cui si intende introdurre la cultura della sicurezza, comunque risulta uno strumento estremamente flessibile che può affiancare e rinforzare sia percorsi formativi tradizionali che campagne di sensibilizzazione. Uno strumento le cui potenzialità probabilmente non sono ancora state pienamente esplorate.
L'impresa felice. La responsabilità sociale come impulso alla crescita Borgato Renata - Franco Angeli, 2014
Il modello su cui si fonda l'attuale assetto della società sta mostrando cedimenti su diversi versanti, dalla coesione della famiglia nucleare alla crisi del mondo del lavoro cui eravamo abituati. Si lavora in modo diverso e si aspira a una vita diversa. La cultura che orientava i rapporti sociali, politici, economici e personali sembra non riuscire più a dare schemi di interpretazione e di riferimento per quanto accade. Il potere di indirizzamento dei corpi intermedi dello stato (partiti, sindacati, chiese) si è appannato e lascia uno spazio vacante. Tutto indica che ci troviamo in un momento di transizione in cui i vecchi modelli hanno perso efficacia. Ma è quando i vecchi modelli vanno in pezzi che se ne costruiscono di nuovi, è quando i riferimenti si dimostrano inadeguati a far fronte alle situazioni del momento che se ne individuano altri. Proprio la percezione della profondità e della gravità delle crisi permette di attendere un nuovo inizio. Occorre però individuare il soggetto adatto a guidare il processo di cambiamento e a orientare il pensiero e i comportamenti diventando quel punto di riferimento che i tradizionali attori sociali non sono più in grado di essere. Questo soggetto potrebbe essere individuato nell'impresa: non a caso il lavoro è sempre stato uno degli elementi strutturanti delle società. Cercare nell'impresa un punto di riferimento per la società non è una cosa inedita: si tratta di una strategia che più volte nel passato si è dimostrata vincente.