Libri di Massimo Canevacci
Bibliografia di Massimo Canevacci: tutti i libri in vendita online OPERE INTERDISCIPLINARI DI CONSULTAZIONE E INFORMAZIONE
Antropologia della comunicazione visuale. Esplorazioni etnografiche attraverso il feticismo metodologico Canevacci Massimo - Postmedia Books, 2017 -
L'ipotesi del libro muove verso un'antropologia-non-antropocentrica, estesa nelle sensorialità biografiche di cose-oggetti-merci e di animali-piante-minerali tra ecologie mentali, animismi digitali, paradossi vincolanti. A tal fine, il feticismo metodologico disloca le diverse genealogie del feticcio per dirigersi verso le liberazioni possibili di un meta-feticismo oltre le reificazioni. I mass media tradizionali definiscono sempre meno la rivoluzione digitale: il concetto di massa è morto; si sta esaurendo la "mediazione" dei media tra industria culturale e un pubblico compatto; infine, nelle culture digitali ciascun soggetto può decentrare la sua narrativa. Il concetto di social network è un paradosso linguistico. Il network (e il web) dissolve la società nel suo significato industrialista; per cui l'uso inglese di social indica un genere tipologico deprivato della connotazione storica di società. Social trasforma società in codice.
Antropologia della comunicazione visuale. Feticci, merci, pubblicità, cinema, corpi, videoscape Canevacci Massimo - Meltemi, 2001 - Nautilus
Attraverso quali meccanismi, con quali tecniche, con che segni l'immagine pubblicitaria e gli altri strumenti della comunicazione visuale in genere riescono a catturare la nostra attenzione e ad ottenere il loro scopo, veicolando efficacemente e infallibilmente il loro messaggio? Spaziando dalla politica all'arredo urbano, dal cyberspazio ai videoclip, dall'arte alla pubblicità, dalle merci al corpo, Massimo Canevacci sviluppa in queste pagine una riflessione sulla comunicazione visuale da un punto di vista antropologico indagando l'oggetto-merce con le stesse modalità generalmente riservate all'uomo e focalizzando una dimensione strategica in cui si concentrano potere e conflitto, tradizione e mutamento, omologazione e sincretismo.
Antropologia della comunicazione visuale. Feticci, merci, pubblicità, cinema, corpi, videoscape Canevacci Massimo - Booklet Milano, 2001 - Nautilus
Attraverso quali meccanismi, con quali tecniche, con che segni l'immagine pubblicitaria e gli altri strumenti della comunicazione visuale in genere riescono a catturare la nostra attenzione e ad ottenere il loro scopo, veicolando efficacemente e infallibilmente il loro messaggio? Spaziando dalla politica all'arredo urbano, dal cyberspazio ai videoclip, dall'arte alla pubblicità, dalle merci al corpo, Massimo Canevacci sviluppa in queste pagine una riflessione sulla comunicazione visuale da un punto di vista antropologico indagando l'oggetto-merce con le stesse modalità generalmente riservate all'uomo e focalizzando una dimensione strategica in cui si concentrano potere e conflitto, tradizione e mutamento, omologazione e sincretismo.