Libri di Florio Carnesecchi
Bibliografia di Florio Carnesecchi: tutti i libri in vendita online Studi culturali (Cultural studies)
Non c'è bestemmia. Scritti sul parlato riprovevole Carnesecchi Florio Clemente Pietro De Simonis Paolo - Maglio Editore, 2023 - Le Nuove Fucine
La bestemmia è ancora una presenza attiva o un'idea nel mondo della cultura di massa? Attraverso sollecitazioni, provenienti dai social, un gruppo di antropologi, linguisti e giuristi ha affrontato ed approfondito tale tema. Sicuramente, solo sullo sfondo, si colloca la vexata quanto derubricata quaestio del rapporto tra bestemmia e religione di Stato. È vasto il campo relativo allo studio della blasfemia e molteplici risultano i percorsi necessari per traversarlo. La televisione e il calcio, curiosamente, sono tra i più transitati e, proprio per questo, subiscono una censura davvero impensabile nel nostro tempo. Gli autori, esplorando questi mondi verbali, emotivi o significativi, hanno trovato anche piccoli movimenti che rivendicano maggiore libertà di parola e auspicano divinità meno permalose che non si offendano per gli sfoghi degli esseri umani. In generale la bestemmia, con intenzioni effettivamente blasfeme, appare quasi del tutto estinta: ne persiste l'eredità, riconoscibile in abitudini linguistiche, che in passato avevano caratterizzato alcune regioni d'Italia, certo non acattoliche.
Le penne del pollo. La tradizione orale a Castelnuovo di Val di Cecina e Travale Carnesecchi Florio - Betti Editrice, 2022
Queste storie sono state raccontate in una serie di veglie e gli informatori tenevano a precisare che erano arrivate loro dalla viva voce di altri narratori. Questa presunta purezza delle narrazioni non contaminate dalla scrittura, che presuppone sempre un grado di cultura più alto e tale da snaturare la "verità" delle tradizioni popolari, dimentica un aspetto di importanza non secondaria, l'andamento carsico delle narrazioni folkloriche rispetto alla letteratura d'autore. Come un fiume che scorre, poi si inabissa salvo poi ricomparire più a valle, anche i racconti popolari e a maggior ragione le favole, le fiabe, gli scherzi e aneddoti, le leggende religiose, viaggiano nelle stesse acque della cultura alta come dimostrano la ricchezza di motivi comuni. La 'verità' dei documenti va ricercata, allora, non tanto nella purezza delle storie e nella loro presunta assenza di contaminazione con la cultura alta ma nella vita dei narratori di cui i racconti talvolta riecheggiano, in modo indiretto, le esperienze.