Libri di Mirco Carrattieri
Bibliografia di Mirco Carrattieri: tutti i libri in vendita online Storia
Agli albori della democrazia: la Repubblica dell'Ossola Carrattieri Mirco Zanotta Luca - Biblion, 2024 - Divulgare La Storia
Nel contesto della Resistenza l'esperienza della Repubblica dell'Ossola, tanto breve quanto significativa, rappresenta la più compiuta espressione della volontà di costruire un ordine politico e sociale da una parte alternativo a quello instaurato dal fascismo, dall'altra diverso da altri modelli autoritari, una democrazia compiuta in cui fossero riconosciute e garantite libertà ed eguaglianza. Dal 10 settembre alla metà dell'ottobre 1944 nella "Zona libera" dell'Ossola si realizzarono così forme di partecipazione democratica dei cittadini ed esperimenti istituzionali, anticipazione dei princìpi e degli istituti sanciti dalla futura Costituzione repubblicana. Il presente volume ne ripercorre le vicende attraverso le fonti documentarie prodotte dalla Divisione d'Assalto Garibaldi "Redi", operante nell'Alto Piemonte a partire dalla primavera del 1944, oggi conservate presso l'Archivio storico della Fondazione Aldo Aniasi a Milano. Il taglio divulgativo e l'articolazione del testo consentono al lettore di focalizzare il tema delle conquiste dell'esperimento ossolano, senza perdere di vista le peculiari condizioni belliche in cui esso si svolse.
Alle origini dell'arcobaleno. Discorsi e azioni di pace a Modena 1945-1969 Carrattieri Mirco - Mimesis, 2025 - Mimesis
Nei primi anni Sessanta, in corrispondenza con un passaggio chiave per la politica e la demografia nazionale, il discorso di Bergamo di Togliatti e l'enciclica Pacem in terris di Giovanni XXIII aprono la strada a un tentativo di convergenza dei diversi filoni del pacifismo, culminato nella Consulta nazionale e nelle sue diramazioni locali. Alla marcia Perugia-Assisi di Capitini seguono diverse esperienze periferiche, tra le quali anche quelle modenesi, animate da giovani volenterosi come Paolo Pompei. Gli equilibri però sono molto fragili e si infrangono già dopo il 1965, con la morte dei vecchi protagonisti e l'emergere di nuove realtà come il Partito radicale, il movimento studentesco, la "Nuova Sinistra". Con l'avvento del lungo Sessantotto emerge una nuova idea di conflitto sociale e culturale, che però non travolge il pacifismo italiano, pronto a ripensarsi in chiave di antimilitarismo e lotta per i diritti civili. A Modena la manifestazione nazionale della FGCI del 4 novembre 1966, il passaggio della marcia di Dolci il 9 novembre 1967 e i diversi convegni delle riviste del dissenso sono i momenti alti di una mobilitazione comunque costante e diffusa. Una pagina da riscoprire, ovviamente senza idealizzazioni e velleitarismi: si tratta di scelte che rimangono minoritarie e che anche al loro interno evidenziano sfumature e accenti diversi (e talvolta conflittuali). Ma nei tempi difficili le voci di pace vanno prese sul serio: è da esse che comincia l'arcobaleno, e sta a noi il compito di trovarne la fine.