Libri di Keith Chesterton Gilbert

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Prossime uscite di Keith Chesterton Gilbert

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791280801135 La saggezza di padre Brown
  • 9791254715222 L'insostenibile leggerezza del Natale. Scritti in difesa della festa più amata
Quello che ho visto in America libro
-5%
LIBRO   9788871809571

Quello che ho visto in America Chesterton Gilbert Keith   -  Lindau, 2011  -  I Pellicani

Il 1922 non fu solo l'anno della conversione di Chesterton alla Chiesa cattolica, ma anche quello in cui uscì il libro che raccoglieva le riflessioni dello scrittore sul suo viaggio negli Stati Uniti. Il racconto di Chesterton è costellato di esperienze e di incontri sorprendenti: dalle luci dei grattacieli di New York alle casette di legno nei sobborghi delle grandi città; dal contadino bulgaro diventato cameriere a uno sconosciuto sceriffo astronomo dell'Oklahoma. Sotto ogni cielo lo sguardo dello scrittore è però sempre fisso sull'uomo comune e sul suo destino, perché mai come quando si è in terra straniera ci si rende conto di quanto sia errato considerare l'umanità come una massa indistinta. Il primo passo per incontrare altri uomini è partire dall'acuto sentimento di una reciproca diversità. Tuttavia, se l'America è lo sfondo delle parole di Chesterton, il soggetto del suo discorso sono le fondamenta su cui si regge ogni istituzione politica. Gli immensi edifici di New York, nella loro mirabolante bellezza, diventano i simboli di un capitalismo sfrenato e della dittatura dell'industrializzazione, che hanno illuso l'umanità con l'utopica visione di nazioni tutte uguali, e dunque amiche. Un'uguaglianza che Chesterton non esita a chiamare "schiavitù camuffata da progresso", ma che non ha cessato di incantare gli uomini fino ai nostri giorni...

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L'uomo comune. Un elogio del buon senso e della tradizione libro
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LIBRO   9788833539713

L'uomo comune. Un elogio del buon senso e della tradizione Chesterton Gilbert Keith   -  Lindau, 2023  -  Chestertoniana

A un primo sguardo, "L'uomo comune" appare come una raccolta di saggi piuttosto eterogenea. Vi sono testi di argomento letterario, in cui si parla di Shakespeare, del dottor Johnson, di Henry James, Tolstoj, Elizabeth Barrett Browning, Dickens. Ci sono scritti d'interesse sociale che toccano i temi più svariati: la frivolezza, la risata, la volgarità, l'importanza della filosofia, il fanatismo, il nudismo. Altrove prevale invece l'elemento religioso, più precisamente cattolico: si va dalla difesa delle scuole confessionali alla critica dell'erastianesimo (la dottrina secondo cui lo Stato ha il diritto di intervenire e di imporre la propria volontà negli affari della Chiesa), fino all'interessante racconto che vede protagoniste due personalità inglesi del XIX secolo, Gladstone e il principe consorte Alberto, che immaginano l'imminente crollo della Chiesa per insurrezione popolare all'indomani della proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione (dimostrando di non aver capito nulla della religiosità comune). Chiude il libro un curioso saggio dal titolo "Se don Giovanni d'Austria avesse sposato Maria I di Scozia", dove lo scrittore cerca d'immaginare il corso che la storia d'Europa avrebbe preso se questi due suoi carismatici protagonisti avessero intrecciato le loro vite. In mezzo a tanta caleidoscopica ricchezza di soggetti si affaccia però a ogni riga l'inesorabile capacità di analisi e di ragionamento del miglior Chesterton che, tra apparenti ovvietà e brillanti paradossi, smonta pezzo a pezzo quel castello di pseudo-teorie in cui si è rinchiuso l'uomo contemporaneo. Qualunque sia l'argomento di cui parla, e l'occasione in cui ne parla, potremmo dire che Chesterton combatte sempre una sola, fondamentale battaglia: quella contro la follia che ci ha portato a recidere le nostre radici, lasciandoci in balia dell'opinione corrente.

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LIBRO   9788871809199

L'uomo comune. Un elogio del buon senso e della tradizione Chesterton Gilbert Keith   -  Lindau, 2011  -  I Pellicani

A un primo sguardo, "L'uomo comune" appare come una raccolta di saggi piuttosto eterogenea. Vi sono testi di argomento letterario, in cui si parla di Shakespeare, del dottor Johnson, di Henry James, Tolstoj, Elizabeth Barrett Browning, Dickens. Ci sono scritti d'interesse sociale che toccano i temi più svariati: la frivolezza, la risata, la volgarità, l'importanza della filosofia, il fanatismo, il nudismo. Altrove prevale invece l'elemento religioso, più precisamente cattolico: si va dalla difesa delle scuole confessionali alla critica dell'erastianesimo (la dottrina secondo cui lo Stato ha il diritto di intervenire e di imporre la propria volontà negli affari della Chiesa), fino all'interessante racconto che vede protagoniste due personalità inglesi del XIX secolo, Gladstone e il principe consorte Alberto, che immaginano l'imminente crollo della Chiesa per insurrezione popolare all'indomani della proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione (dimostrando di non aver capito nulla della religiosità comune). Chiude il libro un curioso saggio dal titolo Se don Giovanni d'Austria avesse sposato Maria I di Scozia, dove lo scrittore cerca d'immaginare il corso che la storia d'Europa avrebbe preso se questi due suoi carismatici protagonisti avessero intrecciato le loro vite.

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