Libri di Luciano Angelo
Bibliografia di Luciano Angelo: tutti i libri in vendita online Raccolte di poesia di singoli poeti
L'altra metà dell'infinito D'angelo Luciano - La Valle Del Tempo, 2022 - Scenari
"L'altra metà dell'infinito" è una silloge poetica in grado di scandagliare il vissuto di chi la ha scritta e di suscitare intense emozioni nel lettore.
Ti parlo... ascoltami D'angelo Luciano - Aletti, 2012 - Gli Emersi Poesia
La silloge "Ti parlo... ascoltami" di Luciano D'Angelo si fa apprezzare per la lettura scorrevole, fluida e vellutata determinata da un ritmo piacevole e armonioso, foriero di una buona solarità e luce interiore. Il susseguirsi delle poesie crea un'atmosfera rarefatta che porta il lettore in un mondo ormai perduto, quasi idilliaco, pur in presenza di qualche durezza esistenziale, che si intravede sotto la pelle dei versi. Vi si scorge una consonanza tra ritmo e senso, tra la melodia dello spartito ritmico e il valore semantico dei versi, che generalmente rinvia, in absentia, ad una sorta di delicata, ma decisa critica alla società contemporanea, tutta impregnata di ritmi vitali affannosi, sincopati e frenetici. Di contro, il macrocosmo che D'Angelo rievoca e, quindi, propone è una ricerca e un ritorno a dimensioni più umane e meno contro-natura, in una simbiosi con l'ambiente circostante, capace di recuperare l'homo sapiens occidentalis ad un credo e ad un comportamento più saggio, in ascolto del respiro delle foglie, dell'erba, delle cose.
Quando i fiori diventeranno alberi D'angelo Luciano - La Valle Del Tempo, 2026 - Frontiere Della Poesia Contemporanea
"Quando i fiori diventeranno alberi" è un viaggio attraverso le stagioni dell'anima, una raccolta che esplora il delicato confine tra l'essere effimeri e il diventare eterni. Con versi che sanno di terra e di cielo, l'autore ci accompagna in una metamorfosi silenziosa ma potente: quella del dolore che si fa esperienza, della paura che diventa coraggio. In queste pagine, il tempo non è un nemico che sottrae, ma un giardiniere paziente. Una silloge dedicata a chi sa aspettare, a chi crede nella lentezza del divenire e a chi, guardandosi allo specchio, scopre che le proprie ferite sono diventate la corteccia che protegge il cuore. Con Saggi di: Antonio Spagnuolo, Pasquale Giustiniani, Domenico Massaro.