Libri di Cinzia Donati
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La seconda stanza delle torture Donati Cinzia - Giovane Holden Edizioni, 2018 - Spesso Sottile
Le interviste si rivelano spesso una tortura per i malcapitati che, loro malgrado, devono mettersi a disposizione dei giornalisti di turno i quali capita che facciano domande di cui conoscono già la risposta e vorrebbero che i suddetti malcapitati rispondessero esattamente nel modo che loro immaginano... L'allergia dell'autrice al sottoporre le persone alla tortura di rispondere a qualsivoglia domanda, trasforma così le sue interviste in chiacchierate. In questa seconda raccolta della serie sono riportate le interviste realizzate per il quindicinale Paspartu, nell'arco di tempo che va dal 2011 al 2018. Gli intervistati sono persone che hanno qualcosa da dire. Per avere qualcosa di più o meno interessante da dire non importa essere famosi. Per questo si alternano nomi noti e meno noti, alcuni addirittura fuori dal radar della popolarità. L'importante è che, alla fine di ogni intervista, il lettore abbia l'impressione di aver imparato qualcosa di nuovo, che è poi lo spirito con cui la giornalista sceglie le persone da intervistare.
La stanza delle torture Donati Cinzia - Giovane Holden Edizioni, 2011 - Mani Sagge
Essendo allergica al sottoporre le persone alla tortura di rispondere a qualsiasi tipo di domanda, le interviste dell'autrice assumono la forma di chiacchierate. Questa è la raccolta di tutte le interviste realizzate per conto del quindicinale "Paspartu", nell'arco di tempo che va dal 2008 al 2011. Gli intervistati sono persone che hanno qualcosa da dire, più o meno interessante. All'autrice piace ricordare sempre che per avere qualcosa di interessante da dire non importa essere famosi! Perciò, tra i malcapitati che si sono sottoposti alla tortura, troviamo nomi noti e meno noti, alcuni mai sentiti nominare! L'importante è che, alla fine di ogni intervista, il lettore abbia l'impressione di aver imparato qualcosa di nuovo. In fondo questo è lo spirito con cui l'autrice sceglie le persone da intervistare e se intuisce di avere per le mani un mitomane che altro non aspira se non di comparire su una qualsiasi testata giornalistica... beh...