Libri di Cur Faranda
Bibliografia di Cur Faranda: tutti i libri in vendita online Antropologia sociale e culturale
Non uno di meno. Diari minimi per un'antropologia della mediazione scolastica Faranda L. (Cur.) - Armando Editore, 2018
L'integrazione di bambini stranieri nelle nostre scuole costituisce da più di un decennio un tema costante di discussione e di ridefinizione delle possibili strategie di intervento didattico e di mediazione culturale. I contributi raccolti in questo volume tentano di raccogliere le trame e dare voce ai traumi di memorie interrotte, di storie afone, di racconti mancati, discontinui, disarmonici, sillabati dai bambini reali e nominabili osservati, giorno dopo giorno, in quei luoghi del mondo infantile di cui la scuole diventa teatro. L'attraversamento antropologico di questi luoghi esemplari ha reso possibile la sfida dell'incontro, dilatandone le evidenze e aprendo scenari inconsueti per tutti quegli educatori e quegli insegnanti ancora sensibili alla qualità pedagogica dell'ascolto e disponibili a misurare i propri saperi con quelli della "voce narrante" di un maestro senegalese.
Non uno di meno. Diari minimi per un'antropologia della mediazione scolastica Faranda L. (Cur.) - Armando Editore, 2004
Non uno di meno. Diari minimi per un'antropologia della mediazione scolastica - Armando Editore
La salute mentale e il paradigma geopolitico. Itinerari critici per un'etnopsichiatria radicale Faranda L. (Cur.) Pandolfi M. (Cur.) - Aracne, 2014
Il volume si origina da una giornata di studi rivolta a giovani in formazione e dedicata a un tema di grande attualità: la salute mentale nelle sue articolazioni geo-politiche e culturali. Dal contributo e dalle sollecitazioni critiche dei diversi relatori prende corpo l'esigenza di aggiornare le strategie di ascolto e di intervento sulla sofferenza psichica, adeguandole ai nuovi contesti e svincolandole da un rischioso "mercato della compassione" di taglio umanitario. Emerge il bisogno di restituire la sofferenza umana alla sua più ampia significazione antropologica, svincolandola ove possibile da costruzioni diagnostiche e paradigmi clinici ispirati a un modello etnocentrico di salute mentale.