Libri di Mario Galeotti
Bibliografia di Mario Galeotti: tutti i libri in vendita online Cinema, film
Il mito americano nel cinema italiano del Ventennio Galeotti Mario - Edizioni Di Pagina, 2024 - Due Punti
Nel nostro paese la pervasività del regime, nonostante la consapevolezza dell'importanza del medium cinematografico, era rimasta inerte nei confronti del settore, almeno per una decina d'anni a partire dalla sua affermazione politica del 1922. Successivamente, nei primi anni Trenta, il governo iniziò a occuparsene progressivamente attraverso l'emanazione di leggi a sostegno della produzione nazionale. È in questo contesto che si colloca quel rapporto ambivalente e contraddittorio tra il cinema italiano e quello d'oltreoceano che è al centro del volume di Mario Galeotti. Un rapporto innervato anche da immagini negative della civiltà americana che proprio i film contribuirono a creare. L'immaginario collettivo del nostro paese proponeva una cultura ricca di valori spirituali e un'evoluzione fatta di sedimentazioni storiche e tradizioni intrecciate tra loro, da contrapporre a una modernità americana senza passato, ormai appiattita su un materialismo livellatore di cui il fordismo era l'emblema. Nondimeno è anche vero che è difficile parlare di un unico atteggiamento in epoca fascista nei confronti dell'America e del cinema americano, mentre è possibile affermare che le rappresentazioni cinematografiche d'oltreoceano erano un formidabile strumento di diffusione del mito americano, soprattutto nell'ottica della vita materiale. Saranno le pagine che seguono a cogliere tutti gli sviluppi e la problematicità di questo travagliato rapporto. (dalla prefazione di Roberto Maccarini)
Mal d'America Galeotti Mario - Falsopiano, 2022 - Cinema
La fissazione di stereotipi e modelli d'America nell'immaginario collettivo del ventennio fascista rientra in un più ampio gioco di rappresentazioni con cui l'Italia - in una dimensione europea e in una prospettiva di lungo periodo che affonda le sue radici soprattutto a partire dai grandi flussi migratori verso il Nuovo Mondo - ha sempre percepito il mito americano. Molti dei film italiani prodotti durante il fascismo hanno contribuito a generare per lungo tempo due immagini dell'America: una allettante e una buffonesca o addirittura sgradevole. È il caso, per esempio, di alcune pellicole che avevano per protagonista Amedeo Nazzari, uno dei più grandi e amati attori che l'Italia abbia mai avuto, la cui carriera è proseguita ben oltre il cinema del ventennio: "Cose dell'altro mondo" di Nunzio Malasomma (1939), "Centomila dollari" di Mario Camerini (1940), "Dopo divorzieremo" di Nunzio Malasomma (1940) e "Harlem di Carmine Gallone" (1943) sono film, fra gli altri, accomunati da un approccio ambiguo, legati a modelli e generi riconducibili a quel mito dell'industria di Hollywood che tanto peso ha avuto sulle politiche produttive del cinema italiano di quegli anni.
Immagini e presenze americane nel cinema italiano Galeotti Mario - Europa Edizioni, 2018 - Fare Mondi
Arguto e ricercato, un saggio davvero particolare che, come strumento d'indagine, usa un materiale di grande impatto, straordinariamente espressivo e coinvolgente: la cinematografia. Mario Galeotti, nella sua opera, analizza il rapporto tra l'America e l'Europa, con particolare attenzione all'Italia. Economia, costumi, inclinazioni, sogni e speranze del vecchio mondo sono stati fortemente influenzati dal "mito americano" e da "the american way of life", dove il nuovo mondo era visto come estremamente desiderabile, in grado di realizzare le più grandi aspettative in tutti i campi e, contemporaneamente, come una società materialista e violenta, priva di cultura e civiltà. Attraverso l'analisi di centinaia di pellicole, l'autore è stato in grado di tracciare un profilo accurato e concreto di questo incontro-scontro fra due realtà così diverse tra loro, usando l'arte cinematografica come termometro ed espressione autentica dei sentimenti verso un processo che ha stravolto l'Italia e l'Europa dai primi anni del Novecento. Include anche testimonianze inedite di Romano Mussolini, Carlo Lizzani e Nicola Arigliano.