Libri di Antonella Nanni Antonio Fucecchi
Bibliografia di Antonella Nanni Antonio Fucecchi: tutti i libri in vendita online Strategie e linee di condotta dell'educazione
Dove va l'intercultura? Oltre la scuola... la città Nanni Antonio Fucecchi Antonella - La Scuola Sei, 2018 - Orso Blu
Oggi la prospettiva interculturale può e deve aumentare la propria capacità di incidere nella società e nella politica attraverso un cambio di strategia. Evitando di essere circoscritta alla scuola, per essere ripensata ed elaborata come modello di convivenza nei molteplici luoghi reali della città plurale: dalle strade alle piazze, dal centro alla periferia, dagli uffici amministrativi ai centri commerciali, dallo stadio al tribunale, dal carcere all'ospedale, dai luoghi del culto al cimitero. Tutti questi spazi urbani diventano oggetto di riflessione: le competenze interculturali si estendono alla vita pubblica, mettendo al centro la qualità delle relazioni con l'altro. Con l'analisi del caso italiano nel contesto europeo (a partire dal programma sulle "città interculturali"), si delinea una via all'intercultura come modello di reale integrazione e di convivenza civile.
Postcolonialismo e intersezionalità: nuovi percorsi per l'intercultura. La cittadinanza come banco di prova Nanni Antonio Fucecchi Antonella - Franco Angeli, 2024
Dopo tre decenni di sperimentazione l'educazione interculturale in Italia è alla ricerca di nuovi sentieri da percorrere, consapevole che portare a compimento le fasi di accoglienza, integrazione e inclusione degli alunni stranieri e delle loro culture significhi oggi esplicitare e rafforzare l'intrinseca "politicità" dell'intercultura. Secondo gli autori per raggiungere tale finalità occorre declinare l'architrave dell'intercultura con il paradigma del postcolonialismo e la prospettiva emergente dell'intersezionalità che è attenta a valorizzare sul piano educativo classe sociale, genere, etnia e colore della pelle, in particolare la femminilità e la nerezza. Significativo è l'atteggiamento di ascolto nei confronti di due "nuovi italiani", peraltro già noti: il senegalese Pap Khouma, voce della letteratura migrante, e la somala Igiaba Scego, voce della letteratura postcoloniale. Tre sono le parti in cui si articola il volume: postcolonial studies anche in Italia; l'intreccio fecondo tra intercultura, postcolonialismo e intersezionalità; la nuova cittadinanza, oltre i vincoli di sangue e di suolo, come banco di prova per la democrazia e inclusione nell'Italia postcoloniale. La tesi sostenuta nel testo è che una scuola che voglia essere inclusiva, laica (non ideologica), interculturale e impegnata a promuovere i diritti umani per tutti, non possa restare indifferente rispetto alla riforma della cittadinanza perché ha inoppugnabili ragioni per farlo. La più impellente è quella che lega cittadinanza e Costituzione e si traduce in convivenza civile.