Libri di Cur Paolinelli
Bibliografia di Cur Paolinelli: tutti i libri in vendita online Storia dell’arte e stili artistici: dal 1400 al 1600
Maioliche Roveresche. Ceramiche del Ducato di Urbino nell'epoca dei Della Rovere Paolinelli C. (Cur.) Wilson T. (Cur.) - Sagep, 2024 - Sagep Arte
Nella collana delle guide della Galleria Nazionale delle Marche, composta dai volumi dedicati al Palazzo Ducale, alla collezione moderna (XVI-XVIII secc.) e allo studiolo di Federico da Montefeltro, trova ora posto un approfondimento sull'arte della maiolica nel Ducato d'Urbino attraverso una scelta di cinquanta pezzi significativi della collezione museale. A cura di Timothy Wilson, già conservatore dell'Ashmolean Museum di Oxford, e di Claudio Paolinelli, il testo si propone di guidare il visitatore tra i massimi capolavori di maiolica prodotti nel territorio di Urbino al tempo dei Della Rovere. Nelle sezioni individuate dai curatori trovano ampio spazio temi quali la rappresentazione della bellezza femminile, i racconti derivati da celebri invenzioni raffaellesche, la narrazione di episodi di storia antica. A ciò si accostano focus monografici su eminenti personalità quali i maestri Nicola da Urbino e Xanto Avelli, Giorgio da Gubbio e la bottega dei Patanazzi.
Raphael Ware. I colori del Rinascimento. Catalogo della mostra (Urbino, 31 ottobre 2019-13 aprile 2020). Ediz. illustrata Paolinelli C. (Cur.) Wilson T. (Cur.) - Allemandi, 2019 - Varia
Nel Cinquecento, quando il ducato di Urbino era sotto il dominio della famiglia dei Della Rovere, la maiolica artistica raggiunse un sofisticato livello artistico unico nella storia della ceramica. Urbino era la città della maiolica istoriata e quello che i collezionisti inglesi dei secoli successivi chiamarono «Raphael ware» era l'arte più tipica di Urbino. Questa mostra, esponendo 57 maioliche dalla raccolta privata più ricca del mondo di questo genere, presenta in quell'ambiente meraviglioso che è il Palazzo Ducale di Federico da Montefeltro, una panoramica della maiolica rinascimentale probabilmente mai vista a Urbino dal Cinquecento in poi.
Il Correggio ritrovato. La Sant'Agata di Senigallia. Catalogo della mostra (Senigallia, 14 marzo-2 settembre 2018). Ediz. a colori Paolinelli C. (Cur.) - Silvana, 2018 - Arte
Questo piccolo - ma solo per dimensioni - capolavoro correggesco raffigurante Sant'Agata era arrivato a Senigallia nella seconda metà dell'Ottocento, portato in dono da un gentiluomo inglese al celebre medico Angelo Zotti (Imola 1833 - Senigallia 1884), luminare che gli salvò la vita. La tavola passò, attraverso diverse vicende ereditarie, in possesso di due nobili sorelle residenti a Fano. È qui che nel 2003 la vide Dario Fo, interpretando il volto della santa come un ritratto di Jeronima, moglie bellissima del Correggio, ed è proprio grazie all'attore premio Nobel che il dipinto venne restaurato e pubblicato, arrivando oggi a essere esposto al pubblico. Il volume è costruito per immagini e testi che raccontano il Correggio e che conducono, attraverso confronti stilistici e documentari, alla tavola con la Sant'Agata, dimostrando come l'espressione del viso della modella ritratta dall'artista sia stata poi impiegata, nelle sue peculiarità, in grandi e famose tele - sacre e profane - del "Pittor delle Grazie".