Libri di Antonello Parente Salvatore
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Criteri di deducibilità delle passività e limiti quantitativi del tributo successorio Parente Salvatore Antonello - Cacucci, 2014 - Dipartimento Jonico
Il tributo successorio ha una duplice funzione: procurare entrate all'erario; redistribuire la ricchezza. In questa prospettiva, per ragioni di giustizia sostanziale, il legislatore assoggetta ad imposizione soltanto l'incremento netto di ricchezza, determinato deducendo le passività dagli elementi attivi del compendio ereditario. Tale incremento, fungendo da base imponibile, è il parametro di commisurazione del tributo. Tuttavia, per evitare pregiudizi alle ragioni dell'erario, il sistema è dotato di regole rigorose, che fissano i presupposti per la deducibilità delle passività. Il regime, sostanzialmente più liberale rispetto al passato, non prevede requisiti intrinseci della passività, ma esige l'esistenza del debito al momento di apertura della successione e la sua inerenza alla massa imponibile. Nella conformazione delle fonti, invece, non è più richiesta né la liquidità, né la certezza del debito e neppure che la passività sia non litigiosa o indiscussa fin dall'origine. Il modello consente di dedurre anche spese e costi non prettamente ereditari, legati alla vicenda successoria complessivamente considerata.
I modelli conciliativi delle liti tributarie Parente Salvatore Antonello - Cacucci, 2011 - Univ. Taranto-Ii Facoltà Giurisprudenza
"Scoraggia la lite. Favorisci l'accordo ogni volta che puoi. Mostra come l'apparente vincitore sia spesso un reale sconfitto". L'espressione, attribuita ad Abramo Lincoln, evidenzia come, in ogni settore dell'ordinamento giuridico, la pacificazione dei conflitti debba essere percepita come obbiettivo prioritario e, come tale, debba essere destinataria di disposizioni che ne favoriscano l'accesso. Tale esigenza sembra finalmente apprezzata dalla legislazione più recente che ha largamente regolamentato strumenti di mediazione e di conciliazione, sulla scia delle esperienze nordamericane e secondo quanto sancito in ambito comunitario (cfr. direttiva 21 maggio 2008, n. 52 in materia di mediazione civile e commerciale).