Libri di Roberto Pecchioli
Bibliografia di Roberto Pecchioli: tutti i libri in vendita online Studi culturali (Cultural studies)
Il principio verità. Contro la menzogna svelare l'inganno universale Pecchioli Roberto Matricardi S. (Cur.) - Nexus Edizioni, 2024 - Saggistica
Le parole hanno potere. Sono lo strumento con cui comunichiamo, pensiamo, socializziamo. Chi controlla le parole, controlla anche i nostri pensieri e ciò che siamo. È in atto una vera e propria guerra contro l'homo sapiens, che si combatte con le armi della manipolazione della realtà, dell'alterazione del linguaggio e delle percezioni, del controllo totale di ogni aspetto della vita umana; il tutto per destrutturare tutto ciò che siamo e mutarci in "puntini" asserviti, indignati, dipendenti, isolati, incapaci di giudicare il bene e il male. La critica è profonda, dettagliata e circostanziata, andando a collegare una serie di elementi di scottante attualità in un'unica riflessione, sulla progressiva desertificazione dell'umanità, stabilita "a tavolino" da chi comanda, perché funzionale. Ecco l'insediarsi programmato di una "cultura" che è per l'ambiente ma contro la natura, che edulcora tutto in nome del "politicamente corretto" ma ridicolizza e stigmatizza il dissenso, osanna e pretende un'iper-sessualizzazione indeterminata che accetta tutto, ma detesta la naturalità, e così via, in una serie di ossimori che siamo talmente anestetizzati da non riuscire più a cogliere. Un testo che è denuncia e appello a resistere e risvegliarsi.
Volontà d'impotenza. La cancellazione della civiltà europea Pecchioli Roberto - Passaggio Al Bosco, 2021 - Bastian Contrari
Al termine della Grande Guerra, Paul Valéry scrisse: "ora sappiamo che le civiltà sono mortali". Un secolo dopo, il pronostico si avvera: l'Europa muore di consunzione, nichilismo e odio di sé. Agisce, nella nostra società, una sconcertante "volontà di impotenza": è il tenace desiderio di farla finita con tremila anni di identità, di cultura e di retaggi. La chiamano "oicofobia" ed è l'assurda condizione di chi disprezza, rinnega e rifiuta ciò che gli appartiene. Questo libro è una ricognizione attraverso la Via Crucis finale di un'immensa Civiltà - la nostra - che sembra volgere stancamente al tramonto: dalla prassi dello sradicamento globale alle tentazioni del transumano, dall'individualismo edonista alle contraddizioni della "società aperta", dall'attacco alla famiglia alla "guerra dei sessi", dal dominio della tecnica alla negazione delle sovranità, dalla "cultura del piagnisteo" all'isteria "politicamente corretta". Un saggio puntuale che denuncia il cortocircuito del progressismo apolide e del pensiero unico. Per non dimenticare, per risvegliare, per lasciare una traccia. Per affermare che non tutti - nel crepuscolo dell'Occidente - vollero suicidarsi.