Libri di Gennaro Pesante
Bibliografia di Gennaro Pesante: tutti i libri in vendita online Studi sui mezzi di comunicazione di massa
La Terza repubblica della TV. Grillo, Celentano, Baudo e molto prima Guglielmo Giannini: quelli che fecero l'impresa. Senza saperlo Pesante Gennaro - Bibliotheka Edizioni, 2021 - Pop
Nell'immaginario collettivo la Terza Repubblica nasce in anni recenti, e comunque dopo il 2013. Siamo davvero certi di questo? Esistono davvero queste 'tre repubbliche'? Chiediamoci, piuttosto, se negli anni Ottanta l'Italia è stato un Paese 'scalabile'. Sono gli anni del grande potere della televisione, dei grandi show del sabato sera e dei personaggi che tenevano incollati milioni di persone davanti a giochi e balletti. È il periodo dei 'sermoni' e dell'incitamento alla disobbedienza nei confronti della politica. DaBeppe Grillo ad Adriano Celentano . Il 'Vaffaday' è ancora lontano. L'Italia degli anni Ottanta è una potenza economica. I governi cambiano spesso, ma la classe dirigente è solida. La politica estera è granitica e fa innervosire pure gli alleati più potenti. Nel frattempo, il mondo sta cambiando, ma in pochi se ne accorgono. È in questo periodo che comincia la lunga marcia della rivoluzione digitale, che non partirà dalla Silicon Valley, ma dal cuore della vecchia Europa. Insomma, tutto sta per cominciare. E tutto avverrà. Trent'anni dopo.
Onorevole TV. La televisione parlamentare e i canali istituzionali nel mondo (ma non in Italia) Pesante Gennaro - Rubbettino, 2012 - Università
"Un ennesimo libro sulla televisione? È il pensiero che viene inesorabilmente subito a chi, lavorando nei media, conosce il numero spropositato di testi pubblicati nell'ultimo decennio sulla TV e sulla comunicazione per immagini. E invece questa volta siamo in presenza di un libro sulla televisione che mancava davvero nel panorama della nostra pubblicistica e che parla di esperienze e di aspetti sconosciuti ai più, addetti ai lavori compresi, e ci racconta, quindi, una storia - anzi tante storie - che non conoscevamo". (Dalla prefazione di Barbara Scaramucci, direttore Teche Rai). In Italia, oltre che sessanta milioni di commissari tecnici della Nazionale, siamo anche esperti e appassionati del piccolo schermo. Perché questi sono gli italiani, un popolo di santi, poeti e telespettatori. La televisione è probabilmente l'elettrodomestico più amato, anche più della lavastoviglie. È il mezzo di comunicazione che più fa discutere e litigare i politici. È il proscenio più ambito. Il luogo che tutti, prima o poi nella vita, vorrebbero frequentare.
I politici e il controllo della televisione Pesante Gennaro - Historica Edizioni, 2016 -
Oltre 60 anni di televisione e altrettanti di rapporto tra piccolo schermo e politici. Già negli anni cinquanta i parlamentari mettevano in discussione i contenuti dei programmi della tv. Richiamavano al rispetto della verità come all'indipendenza dell'informazione, ma poi reclamavano spazi per se stessi e lanciavano strali contro i "capelloni". E già all'epoca la polemica diventava anche un atto parlamentare, spesso interrogazioni, cui la tv di Stato veniva chiamata a rispondere. E in tanti anni tutto questo si è più che moltiplicato. Ma non spaventatevi: questo non è un lavoro di ricerca. È invece un racconto per aneddotica che si snoda attraverso una selezione di alcune di quelle volte in cui il politico si è cimentato sulla tv. A volte in modo appropriato.