Libri di Cur Piazza
Bibliografia di Cur Piazza: tutti i libri in vendita online Design grafico
Foto-grafici. Grafici fotografati e grafici fotografi 1930-1980. Ediz. illustrata Piazza M. (Cur.) Grazzani L. (Cur.) - Aiap (Milano), 2018 - Cdpg Folders
L'uso della fotografia nella ricerca e nella professione di grafici italiani tra gli anni trenta e ottanta. Immagini di vita professionale, fotografie sperimentali, ritratti e altri materiali selezionati dagli Archivi di Aiap Museo della Grafica/CDPG Centro di Documentazione sul Progetto Grafico. Immagini anonime e d'autore, ritratti e sperimentazioni si mescolano con foto della routine lavorativa o di foto-cronache di viaggi ed eventi. Un'istantanea collettiva che ritrae mondi professionali, all'apparenza distanti, ma uniti per sensibilità e competenze. Ricerche artistiche e foto professionali indagano lo stretto rapporto tra grafica, foto-grafica e fotografia. Immagini fotografiche di e su: Schawinsky, Mosca, Grignani, Munari, Cremonesi, Muratore, Lionni, Negri, Pintori, Castellano, Confalonieri, Vignelli, Noorda, Waibl, Dolcini, Cresci e molti altri.
Bob Noorda. Design. Ediz. inglese Piazza M. (Cur.) - Moleskine, 2015 -
Bob Noorda. Design. Ediz. inglese - Moleskine
Il diritto di essere deboli. Massimo Dolcini a Parigi nel 1989 per i diritti dell?uomo. Catalogo della mostra (Pesaro, 13 dicembre 2019-1 marzo 2020). Ediz. illustrata Piazza M. (Cur.) Pierini J. (Cur.) Scatigna A. (Cur.) - Aiap (Milano), 2019
Il catalogo raccoglie i manifesti esposti, quelli della mostra 'Pour les droits de l'homme. Histoire(s) Image(s) Parole(s)", organizzata nel 1989 al Museo Beauborg di Parigi dall'associazione Artis 89 e dal collettivo grafico francese Grapus: un progetto voluto dal Governo Francese per celebrare il 200esimo anniversario della rivoluzione francese e della Dichiarazione Universale dei Diritti dell?Uomo e del Cittadino. Allora come oggi, protagonisti i lavori di 65 progettisti, grandi maestri della grafica invitati a partecipare da ogni parte del mondo, fra cui Dolcini, appunto, che rappresentò l'Italia insieme a Pierluigi Cerri e Andrea Rauch. Il titolo "Il diritto di essere deboli" è stato mutuato proprio dal manifesto creato da Dolcini: una celebrazione in chiave quotidiana e ironica, come è tipico del suo stile, della vittoria di Davide su Golia, e dunque dell'intelligenza (e perché no anche di un po' di furbizia) sulla 'sola' forza. Accanto alle opere parigine, c?è una scelta di manifesti di pubblica utilità.