Libri di Cesare Segre
Bibliografia di Cesare Segre: tutti i libri in vendita online ARTI
Pittura, linguaggio e tempo. Ediz. limitata Segre Cesare Iori I. (Cur.) - Monte Università Parma, 2006 - Opere Inedite Di Cultura
Un saggio inedito di Cesare Segre, unanimamente considerato tra i maggiori filologi italiani. Segre si interroga sulla reciprocità dei linguaggi e dei segni - immagine, scrittura, suono - conducendo una significativa riflessione sul mondo contemporaneo. Nei suoi numerosi studi si registrano anche significativi contributi rivolti all'approfondimento dei possibili legami esistenti tra iconologia e linguaggio letterario, studi che hanno aperto in generale nuovi orizzonti alla profondità del processo critico-ermeneutico, studi che qui si concretizzano in un testo che assume il carattere di una luminosa "plaquette". Che cosa implica descrivere a parole un'opera d'arte? Che differenze si possono trovare tra il linguaggio visivo e quello musicale? Quali processi mentali portano al disvelamento dei significati di una determinata opera? Il filologo Cesare Segre si interroga su queste tematiche nella prolusione all'anno accademico 2005-2006 che ha tenuto presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Parma, qui pubblicata assieme a tre articoli apparsi su "Il Giorno" in cui Segre dialoga con due dei massimi storici dell'arte del Novecento: Meyer Schapiro ed Ernst Gombrich.
La pelle di San Bartolomeo. Discorso e tempo dell'arte Segre Cesare - Einaudi, 2003 - Biblioteca Einaudi
Il linguaggio verbale è lineare e si sviluppa nel tempo, mentre quello delle arti figurative è spaziale. Si può ipotizzare una teoria semiotica che descriva i due sistemi con un numero di regole comuni? Sicuramente, è possibile esplorare il territorio delle traduzioni da un linguaggio all'altro a partire dall'intreccio di disclipline come la linguistica, la narratologia e l'iconologia. E' quello che fa Cesare Segre nei saggi di questo libro indagando come si attui il riversamento della spazialità in temporalità quando gli artisti stessi scrivono delle proprie opere o dei propri progetti figurativi. Per la prima volta Segre si misura, anziché con testi della letteratura, con le opere pittoriche di Giorgione, Botticelli e tanti altri.