Libri di Igor Sibaldi
Bibliografia di Igor Sibaldi: tutti i libri in vendita online Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Prossime uscite di Igor Sibaldi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788899994389 Eros e Agape
- 9788899684174 Agenda del futuro. Appunti di immaginazione 2017
Quando hai perso le ali? Sibaldi Igor - Mondadori, 2021 - Oscar Bestsellers Misteri
I miti sono sorprendenti archivi di psicologia: basti pensare a Edipo, o all'"interpretazione dei sogni". E il segreto per entrare in quegli archivi consiste nel narrarli. È ciò che fa Igor Sibaldi in questo libro: nelle storie sacre greche ed ebraiche (da Tantalo fino a Cristo) qui raccontate si rivela infatti una struttura fondamentale della personalità, il rapporto tra l'Io e il Bambino interiore. Senza rendercene conto, però, nel corso degli anni diventiamo adulti rischiando di soffocare la nostra parte geniale e infantile, e tutti i desideri più profondi che animano la nostra esistenza. La loro perdita distrugge ogni senso di originalità e di libertà, e atrofizza quella forza di desiderare e di crescere di cui il Bambino è simbolo. Per portarlo a rinascere è necessario riaffrontare i nostri traumi: il mito ci consente di farlo in modo indiretto riuscendo a dominarli e superarli. "Quando hai perso le ali?" ci racconta dunque di Dei e di uomini coinvolti in vicende atroci - celeberrime nell'antichità -, storie di genitori che tradiscono i figli e di figli che lottano per non morire, o per rinascere, o che, semplicemente, si arrendono per sconforto o per amore. Sibaldi svela quali furono i sentimenti e le riflessioni di Zeus sul crimine di Tantalo. Racconta perché Minosse costruì il Labirinto, e che cosa provava, lì rinchiuso, suo figlio, il Minotauro, ingiustamente ritenuto crudele e mostruoso. Soprattutto delinea la "terapia" della sindrome del figlicidio nel mito di Demetra, che si ribella all'Olimpo per ritrovare la sua Bambina rapita. Un racconto che indica a tutti la strada per andare alla riscoperta del nostro Bambino interiore.
Eros e amore Sibaldi Igor - Sperling & Kupfer, 2014 - Frassinelli Narrativa Italiana
"Deve pur esserci un motivo se, tra tutti gli argomenti interessanti, l'amore è quello che viene trattato nella maniera più interessata." Comincia così un viaggio nelle implicazioni più segrete del nostro desiderio di piacere. Vi sono troppe contraddizioni - linguistiche, psicologiche, etiche - dell'idea che in Occidente si ha dell'"amore", troppi significati si accumulano e si confondono in questa parola: come se, nel corso dei secoli, una serie di paure avessero impedito di fare chiarezza, di dire la verità sulle dinamiche del sentimento che tutti hanno sperimentato. Igor Sibaldi mette in luce la più profonda di tali paure: quella dell'Eros - che un tempo era il nome di un Dio, e indicava non soltanto una inesauribile energia sensuale ma anche e soprattutto la straordinaria vastità della mente, il suo fiducioso impulso alla libertà e alla conoscenza, che da adulti siamo abituati a reprimere e a falsare. Dal timore di far agire l'amore-Eros nella nostra vita quotidiana derivano i nostri traumi più dolorosi; e la riscoperta dell'eros antico può dissolverli. A tutti è accessibile (da bambini eravamo tutti erótikói): solo, occorre una buona dose di coraggio, perché a quel Dio millenario tutta la nostra civiltà è sempre stata ed è tuttora ostile.
Quando hai perso le ali Sibaldi Igor - Frassinelli, 2008 - Saggi
Senza rendercene conto, nel corso degli anni diventiamo adulti rischiando di soffocare la parte geniale e infantile di noi, e tutti i desideri più profondi che animano la nostra esistenza. Attraverso un racconto che affonda le radici nel mito, questo libro ci guida alla riscoperta del nostro Bambino interiore, e alla rinascita della parte migliore di noi. Per questo l'autore narra di Dei e di uomini coinvolti in vicende atroci: storie di genitori che tradiscono i figli, e di figli che lottano per non morire, o per rinascere - o che, semplicemente, si arrendono per sconforto o per amore. Nelle storie sacre greche ed ebraiche (da Tantalo fino a Cristo) si rivela una struttura fondamentale della personalità: la tensione tra l'io e il Bambino interiore. La perdita di quest'ultimo distrugge ogni senso di originalità e di libertà, e atrofizza quella forza di desiderare e di crescere di cui il Bambino è simbolo. Come si manifesta la sindrome? Come si può guarire da questa nevrosi? Invece di costruire ipotesi interpretative, l'autore narra quali furono i sentimenti e le riflessioni di Zeus sul crimine di Tantalo. Racconta perché Minosse costruì il Labirinto, e che cosa provava nel Labirinto suo figlio, il Minotauro, ingiustamente ritenuto crudele e mostruoso. E delinea la "terapia" della sindrome del figlicidio nel mito di Demetra, che si ribella all'Olimpo per ritrovare la sua Bambina rapita.